E vola vola si sa

22 gen

E’ nato tutto con la ricerca di una citazione che avevo scritto tempo fa, tratta da un libro che parlava di un tizio che aveva una relazione con una modella e bla bla bla.
Niente di pretenzioso ma ricordo questa frase che mi ha colpito, una cosa tipo “la parte migliore è da qualche parte a metà ma ce ne accorgiamo solo alla fine” o qualcosa del genere.
E sono finita catapultata al mio mondo di setteannifa.
Come riuscire a sentirsi dannatamente vecchi nel giro di pochi minuti.
E a crescere l’angoscia, le due creme antirughe comprate online pochi giorni fa solo perché truccandomi in metro ho notato i solchi sulla mia fronte.
Mi manca un resoconto di un anno di vita che oziosamente non ho mai ricopiato e che ho appena aggiunto alla mia todo list delle cose da fare nel prossimo mese.
Ormai vedo la mia vita a cicli che si susseguono e se tre anni fa, a fine gennaio, mi ritrovavo a preparare i bagagli per sfidare la metropoli, ora mi ritrovo a ripensarla quella valigia, a svuotare la mia vita da tutto ciò’ che è superfluo per questa nuova avventura che sta per cominciare.
Che mi fa paura ma che al contempo mi mette una carica incredibile addosso, una curiosità che non riesco a contenere.
Intanto penso che è domenica sera e che non ho voglia di andare al lavoro domani.
Ma sarà un problema che non mi porrò più tra due settimane.
Ho paura?

Duemilaundici

2 gen

Come ogni anno, cerco di riassumere in musica questi mesi appena passati.
Ma quest’anno faccio un po’ più fatica.
Forse per le mie rivoluzioni interne, forse perchè ho preferito godermi al meglio alcuni momenti anzichè metterli nero su bianco. Non so. Fatto sta che per la prima volta arrivo in ritardo sulla tabella di marcia e riassumo tutto ad anno già cominciato.
Sarà forse colpa del mio ritardo cronico?

Gennaio
L’anno comincia freddo in Romania, scaldati dagli abbracci di nuovi e vecchi amici. Continua in un rifuguio sui monti de Les Vosges. In mezzo alla neve, temendo il freddo e trovando invece il calore delle persone che riempiranno il mio anno.
Ho una nuova casa, un panorama da sogno, un anno da cominciare, una canzone che ci accompagnerà.
Mago De Oz – Fiesta Pagana

Febbraio
Il mese delle paure. Degli allontanamenti. Delle rotture. Delle lacrime. Di un weekend in una cava di sabbia, tra pipistrelli e demoni.
La mia cremaillere con casa piena di gente, amici che si conoscono da vite passate.
Caravan palace – Jolie Coquine

Marzo
Una festa nei boschi per l’arrivo della primavera, il sacrificio di Giselle.
Un concerto di illusioni. Io in bilico. Dall’India mi arriva un messaggio. “sono dove sognavo da tempo di essere”. E’ ora di aprire gli occhi.
Têtes raides – Ginette

Aprile
Posso dare la colpa a Cindy, al destino, alla mia cocciutaggine. Compro un biglietto per Dublino. Devo capire se ne vale la pena.
Francesca mi chiama la vigilia di Pasqua. Andiamo a Londra? viaggio improvvisato in macchina con Momo e Hector, un traghetto in piena notte, dormiamo poco, camminiamo tanto, un weekend speciale.
We Are Scientists – Lethal Enforcer

Maggio
Partiamo a fine aprile, roadtrip con Cindy e Marianne fino a Vienna dove carichiamo Adrian. Rotta per Budapest. Il Balato, uno squat, una passeggiata per grotte sotterranee, un pub di graffiti.
Una notte chiusi nel parco delle Buttes Chaumont, sbronza da manzanita.
Una cena sotterranea.
Una festa vicino a Bologna, un incidente con una sedia, un occhio nero enorme e racconti di pugni con donne gelose.
Kings Of Leon – Radioactive

Giugno
Mentre esco per raggiungere Emanuele, in una serata qualunque, a due passi dalla metro di Barbès, un uomo tenta di scipparmi la borsa. Segue un breve tiro alla fune nell’indifferenza della gente attorno a noi. Vinco la borsa, perdo un ginocchio. Dieci giorni di tutore e stampelle.
E in stampelle fino a Norimberga per un festival di tre giorni, In Flames, Rob Zombie, Avenged Sevenfold, Korn, Volbeat e soprattutto We are scientist visti dalla prima fila, Kings of Leon e il pogo nella fossa con le stampelle per i System of a down.
Un weekend a Marsiglia per la fête du panier.
Avenged Sevenfold – Nightmare

Luglio
La risonanza dice che ho una crepa alla tibia. Festeggio con un weekend in un cratere di sabbia.
Un quattordici luglio in bretagna, golfo di Morbihan, il delirio del proprietario dell’isola.
Parto con Francesca per il sud. Marsiglia, calanques, isola di Porquerolles, Hyeres, Nizza, Grasse.
Un messaggio dall’Irlanda “ho lasciato il lavoro”.
E’ tempo di capire cosa fare della mia vita.
Kanizsa Csillagai – Fa Nye Mama

Agosto
Paris-Toulouse. La festa del villaggio, foie gras e magret de canard. La macchina riparata in cambio di una bottiglia di vino. Partenza in sette su due macchine. Carcassonne. Un’area di servizio con terrazza vista Monaco. Una notte a casa di mamma e papà. Non stop fino in Slovenia. Una notte in un parco naturale. Attraversare la Croazia con il doganiere che chiede se carichiamo Kalasnikov in macchina. Inversione a U tra la frontiera croata e serba. Ricerca notturna dell’ambasciata serba a Vukovar. Brividi per una città devastata dalla guerra. Un festival gitano in mezzo ai monti serbi. Guidare contromano in autostrada. Guca e estremisti serbi che ci cantano la canzone del Kosovo cuore della Serbia. Trovare una persona mai vista prima in mezzo a centinaia di persone per restituirgli il portafoglio. il concerto di Goran Bregovic. Belgrado. Un villaggio zingaro in Romania e i sorrisi dei bambini quando regaliamo loro la cioccolata. E la birra. Farsi cacciare da un pub di Vienna. Les Vosges ancora una notte prima del rientro.
Goran Bregovic – Gas Gas
Goran Bregovic – Bella ciao
ma soprattutto
Goran Bregovic – Ederlezi

Settembre
Il più bel compleanno della mia vita, tra grotte trasformate in chiese, piazze in mezzo ai boschi, distese di sabbia da film post apocalittico, eremiti con capretta che rubano tiramisù e i più bei regali che abbia mai ricevuto.
y dicen que si una puerta se cierra se abre otra no se mas grande mas bonita y mas facil que ayer, mas facil que ayer y esta vez en canvio de una puerta viene un ventanal muy solido muy fuerte y con vistas al mar, con vistas al mar…
Y puede ser que me equivoque otra vez y puede ser que vuelva a perder, pero la vida me dice que me toca a mi eso de sentirme bien..

Conchita – Puede Ser

Ottobre
L’ultimo volo a Dublino. Una festa di addio. L’ultimo stir fry ai funghi di tesco. Ho preso la mia decisione.
Sì. Ne vale la pena.
The Black Keys – Everlasting Light

Novembre
E’ ufficiale. Ho un foglio che attesta le mie dimissioni. Data della mia libertà: 8 febbraio. Cosa faremo dopo, abbiamo deciso di non pianificarlo. DI lasciarci trasportare dalla mano del destino. Di cose da fare ne abbiamo pure troppe. Tre mesi per decidere cosa mettere nello zaino per partire alla ricerca di una vita più semplice, per esplorare il mondo con gli occhi di due bambini che si tengono per mano. In sottofondo, la fisarmonica che ti regalo per il tuo ventisettesimo compleanno.
Nel frattempo sperimentiamo la convivenza nella mia stanza e riusciamo a non ucciderci.
THE TWO – I Wanna Be With You Again

Dicembre
Andiamo in Italia in autostop per una cena di amici. 1150 chilometri, 6 macchina, 1 camion, 1 ginocchio rotto a Lyon, 15 ore in totale.
Scene di delirio a oberkampf. erasmus revival. Rivivere Parigi insieme dopo otto anni e vedere che siamo sempre gli stessi.
E poi Barbara sotto questo tetto, un weekend che aspettavamo da tempo. Facciamo le stupide in giro per Parigi, rivedo questa città con gli occhi di una turista, dal Louvre alla ruota panoramica di place de la concorde. Fa freddo ma il vin brulé ci riscalda.
Eppoi un volo per tornare a casa, giorni in famiglia, una notte bianca a milano, birra e cibo cinese, in aeroporto alle 4 di mattina, Marsiglia vista dall’aereo mentre atterra, mentre il sole sorge sul mare. Un treno fino a Toulouse, un ritrovo per partire tutti insieme, un rifugio sui monti, a 1550 metri, la neve ci accoglie. Il posto ideale in cui dire addio a un anno di rivoluzione. Il posto ideale per ricominciare.

Talijanska – la colonna sonora del nostro film. La nostra colonna sonora.

I miei anni passati?
2010: http://glossyjuice.wordpress.com/2010/12/28/2010/
2009: http://glossyjuice.wordpress.com/2009/12/29/2009/
2008: http://glossyjuice.wordpress.com/2008/12/31/duemilaotto/

Good time for a change..

25 nov

Ho scritto un post con questo titolo esattamente tre anni fa. Treannifa.
Il mio post cominciava con
Ho un pò paura a scrivere queste prime righe di questo nuovo anno. Sanno un pò di addio e no mi va.
Ora è ufficiale. E comincio ad avere un po’ di paura per il futuro.
Due giorni fa uscivo dallo studio del mio dentista, davanti ai jardin du Luxemburg. Era presto, una buona occasione per tornare a casa a piedi.
Cuffia nelle orecchie, sono arrivata al ponte di Saint Michel e mi son ritrovata a piangere guardando la senna e le luci di Notre Dame.
Ho tre mesi per godere di ogni piccola gioia che questa città riesce a dare.
Tre mesi per decidere cosa fare dei tre anni di vita stipati nel mio appartamento.
Tre mesi per decidere cosa mettere nello zaino per partire alla ricerca di una vita più semplice, per esplorare il mondo con gli occhi di due bambini che si tengono per mano.
Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura.
E ho una paura fottuta.

Everything changes

19 ott

La rivoluzione di questi mesi di vita.
Tutto è cambiato.
Da Marzo ad oggi passando attraverso la scoperta, la disfatta, la crescita, la perdita, l’illusione e la disillusione.
Una crescita che mi ha obbligato ad affrontare le mie paure, a capire che i giochi erano fatti. A riscoprire chi pensavo di non voler più.
Dall’esplosione iniziale alla morte del fuoco. Solo che sotto la cenere restano le braci e non è poi cosi difficile riaccenderle.
E così ce ne siamo andati quindici giorni in giro per l’europa in macchina, quasi seimila chilometri in due settimane tra i balcani, ballando al ritmo di musica zingara, dormendo sotto le stelle.
E così pian piano sta di nuovo cambiando la mia vita. Si aprono nuove prospettive, si annunciano cambiamenti.
Nel frattempo venerdi saliro’ sul mio ultimo volo per Dublino. E già so quanto quel posto, simbolo di tutto, mi mancherà.

sola

15 mar

Esco dal lavoro e l’aria è calda e sa di primavera e decido di camminare fino a casa perchè tanto ora in mezz’ora ci sono e ho le cuffie alle orecchie con canzoni di ieri. Ieri.
Cammino nel mio vortice di paranoia.
Forse ho solo paura di stare sola. Nel rendermi conto che effettivamente, sola non sono mai stata, senza un pensiero costante e fisso a farmi compagnia. Credo che stasera, come sottofondo, mettero’ ancora una volta “il cielo sopra berlino”. E magari piangero’ quando Marion dice “Non sono mai stata solitaria, nè da sola nè con qualcun altro, ma mi sarebbe piaciuto in fondo essere solitaria. Solitudine significa ‘finalmente sono tutto’, adesso posso dirlo perchè oggi finalmente sono davvero sola.”

Sento il bisogno di ricominciare da me stessa. Cambio le mie abitudini e mi prendo cura di me in modo diverso. Riscopro la mia india nei profumi di un negozio sotto casa. Nella polveri alle erbe per lavarsi i capelli. Nelle spezie che a delhi potevo comprare per pochi centesimi.
E dall’india mi arriva un segno.
E io credo ai segni.
Cerco di riscoprire il mio animo, scavo dentro di me regolando il mio respiro e liberando la mia mente. E mentre lavoro su di me, mi arrivano le parole del fotografo che viveva dall’altra parte del ponte.
Mi dice “sono dove sognavo da tempo di essere”.
Mi dice “mi sento a casa”.
Mi dice “devo smetterla di sorridere o la gente mi prenderà per pazzo”.

“La vraie liberté, c’est avoir le droit de se tromper. Tu as le droit de merder, tu es libre. La réussite n’est jamais une preuve de liberté alors que l’échec est toujours une preuve de liberté. Il faut se tromper, il faut faire des erreurs. Il faut se casser la gueule. Il faut avoir mal, il faut pleurer. Et parfois on dit des bêtises, mais ça n’a pas d’importance.”

14 mar

When thing start to go well

.

15 feb

When the child was a child, it was the time of these questions. Why am I me, and why not you? Why am I here, and why not there? When did time begin, and where does space end? Isn’t life under the sun just a dream? Isn’t what I see, hear, and smell just the mirage of a world before the world? Does evil actually exist, and are there people who are really evil? How can it be that I, who am I, wasn’t before I was, and that sometime I, the one I am, no longer will be the one I am?
- Wings of Desire – Il cielo sopra Berlino –

Start from the beginning

27 gen

Il primo mese dell’anno scivolato sotto i polpastrelli delle dita.
In Romania ci sono meno quindici gradi e per il freddo i fiocchi di neve sono davvero a forma di fiocchi di neve e penso che in Svezia i miei amici dormono in tenda a meno trentacinque gradi.
In Romania la birra costa quattro lei, l’equivalente di un euro, e il taxi da una parte all’altra della città costa al massimo otto lei.
Dormiamo dentro i nostri sacchi a pelo nelle aule di un liceo chiedendoci quali persone siano passate sui quei banchi.
Rientrando, Parigi mi sembra quasi calda.
Il mio trasloco in metro fatto di zaini caricati ogni giorno. Questo weekend dimenticati il trasloco, si va nelle Vosges.
Partiamo troppo presto da porte d’orleans con gli zaini carichi di vestiti pesanti e di cibo per i nostri amici che rientrano dal nord del mondo.
La D-165 ci accompagna nel nostro viaggio e diventa per noi la strada più bella del mondo non segnalata sulle cartine. Arriviamo troppo presto alle due di notte, aspettiamo parcheggiati in un paesino al suono del violino, bevendo birra e facendo esplodere preservativi.
Partiamo alle quattro di notte, strada in mezzo ai boschi e la neve arriva alle ginocchia e sono tanto fiera delle mie scarpe trovate apposta per l’occasione. Arriviamo alla casina di legno in mezzo ai boschi alle prime luci dell’alba.
Il ritorno in sette in una macchina da sette ma con i bagagli di sette persone e musica zigana che ci accompagna nel ritorno alla civiltà.
E poi ancora Dublino, weekend ozioso fatto di negozi sotto la pioggia, di compleanni con ragazze vestite strane, di tagliatelle fatte a mano con uova e farina.
Quattrocento chilometri in treno per lavorare a Nancy due giorni a settimana.
E vivo in una nuova casa enorme e bellissima.
Con due coinquilini e una gatta.
E penso che vivere sopra una stazione sia davvero bellissimo ma è estremamente frustrante assistere ogni mattina seduta sullo sgabello davanti alla finestra della cucina a treni che partono per diverse parti d’europa.
E vorrei esserci sopra anche io.

2010

28 dic

Gennaio

Sto in equilibrio precario. Vediamo un film che parla di scelte. Il mio migliore amico sta facendo la sua scelta. Io mi lascio trascinare dagli eventi.
Pete Doherty – New Love Grows on Trees

Febbraio

Roma & Parigi. Un volo dopo tanta attesa. Il mondo che cambia. Ma non sono capace di approfittarne. E un minibus ci porta in Belgio tra abbazie della birra. Facciamo il punto al mio ritorno. E la rottura è definitiva.
Olivia Ruiz – J’traine des pieds

Marzo

Il destino è una puttana e mi ritrovo ad oltrepassare la stessa porta che attraversavo un anno prima. Rifiuto proposte di matrimoni. Ricomincio a volare ma fa ancora male.
Pink – Bad influence

Aprile

Nuovi amici. Una notte insonne e chiacchiere fino all’alba dopo il couscous e la birra e amici italiani in visita a Parigi con una nuova vita che sta germogliando. Parigi vista dal sellino di una moto. Il miglior appuntamento romantico della mia vita e non riesco nemmeno ad esserne felice. Riapro contatti che dovevano essere chiusi e ricomincio a farmi del male.
..sto combattendo per quello che credo sia giusto per me, non è facile, ma se mi arrendo dovrò sopportare il rimpianto..
Serpenti – Se lascio perdo

Maggio

Lyon mi accoglie a casa di Stèphane, mi accoglie tra traboules. Il ritorno è il delirio in covoiturage. Un arcobaleno segna il nostro percorso. Segni. Un weekend in Italia. La prima festa al di là del ponte di Levallois. E conosco per caso Francesca e Ilaria. Chi l’avrebbe mai detto cosa avrebbe portato questo incontro.
Les Becs Bien Zen – Le Diable Au Coeur

Giugno

Volo a Londra. Mi faccio coccolare. E rientro sull’aereo più grande del mondo. Con tanto di attestato. Ripercorro quel ponte che diventerà presto una consuetudine. Film di zombie. Formaggio di capra. La festa della musica ci annuncia l’arrivo dell’estate.
Radiohead – House of Cards

Luglio

Io, Francesca, Ilaria tra feste, appartamenti, pic nic lungo il canale. Ci sentiamo dentro a un telefilm. Ilaria parte lasciando Parigi più vuota. Un weekend al mare con Carole e Janie. Spiaggia, happy hour, musica, ballare fino a che c’è musica. So che è tempo di decisioni.
La mia prima foresta mi sconvolge la vita. Conosco il mio pirata. Mi rapisce in un rifugio in mezzo agli alberi. So che è tempo di decisioni.
E prendo il coraggio, affronto le mie paure all’uscita dal cinema. Non è cambiato nulla. Questa volta la rottura è definitiva.
Ex-otago – Going to panama

Agosto

Il mio mondo si sgretola mandando in frantumi quello che mi teneva legata ad un rapporto che non aveva più senso di esistere, si sgretola in milioni di luci colorate davanti ai miei occhi mentre la mia mente comincia ad accavallarsi nella mia prima aura da quando vivo a Parigi. Io stacco tutto e scappo a Strasburgo. Gabriel mi accoglie in una casa di materassi, una festa che finisce all’alba, il primo vero abbraccio di Flora. Scappo in Croazia. E per una settimana le nostre uniche preoccupazioni sono il sole, il mare limpido, le cene di pesce.
Owl city – Dental care

Settembre

Il momento della partenza. E io ancora non mi rendo conto. Una notte nei boschi, un bagno nel fiume, un fuoco e un cielo di stelle. Buon viaggio. Dublino è lontana ma ancora non me ne preoccupo. Un cameriere troppo giovane e io, invece, divento troppo vecchia. Una festa in una cantina per festeggiare il mio trentesimo compleanno.
If I can’t be beautiful, I’d rather just die
Sugarplum fairy – Let me try + ghost birthday track Jeffree Star – Beauty killer

Ottobre

Scopro per caso che una persona che seguivo da tempo sarà a Parigi. Il ciclione Kim mi travolge. Un bar con i baristi in mutande. Un pranzo indiano. Un orologio geek. Una notte bianca. Una bottiglia di sidro. Una casa con un gatto. Un letto a soppalco.
La svolta arriva dopo un weekend a Fontainbleu. La foresta mi apre gli occhi. Mi cambia e cambierà il mio futuro più di quanto io non mi renda conto. La riscoperta delle piccole cose e la riscoperta degli occhi di quel pirata che vive lontano.
Jimmy eat world – Bleed american

Novembre

Una festa comincia in un bar a Parigi e finisce sottoterra, birra e pic nic nelle catacombe. Fuori piove e noi ci godiamo una sala sotterranea, immersi nel buio più totale. “Fear of the dark” in sottofondo.
Un giro ad Amsterdam.
E poi, finalmente, Dublino. Un weekend per festeggiare un compleanno, un’invasione di gente da Parigi, sacchi a pelo e pavimenti. E un altro weekend sola, per capire che ne vale la pena, guidando a sinistra su lastre di ghiaccio e perdendoci per i sentieri a Wicklow.
Placebo – Peeping tom

Dicembre

Camminiamo per Parigi vestiti da babbo natale. Ti faccio una promessa che non vedo l’ora di mantenere. L’anno sta per finire, lo finirò in romania, in transilvania. La neve ricopre l’europa. La neve simbolo della mia vita. Il mese delle grandi decisioni.
Frightened Rabbit – Poke

Questo è stato un anno di scoperte e di riscoperte. Ho capito quanto mi manchino le cose semplici. Un libro ha cambiato la mia visione del mondo. Un rifugio ha cambiato la mia visione del mondo. All we need is just a little patience…

bonus track (trash): Sorina-Criza-financiara

it’s the end of the world as we know it

9 dic

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