Giugno 2003

Giovedì 26 GIugno Ore:20.35 Umore:nervosa
Listening to: niente devo studiare

Ombra.
Proiezione sul muro del fumo dell’incenso alla cannella causata dalla luce di due candele.
Una è gialla.
Una è viola.
Concentrazione.
Il fumo, trasparente alla vista, prende forma e spessore sul muro.
Dita che scorrono nel tentativo vano di sentirne la consistenza.
E’ qualcosa di straordinario.

“..perche’ e’ cosi che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine o un odore o un suono che poi non te lo toglie piu’. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi.E gia’ sei, per sempre un esule..a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono da quell’odore. Alla deriva…”
Alessandro Baricco-Castelli di rabbia

Giovedì 26 GIugno Ore:20.35 Umore:agitata
Listening to: Pink “family portait”

Vestitino giallo, ricordo di una meravigliosa Londra, solare e caldo come queste interminabili giornate, su libri e formule. Matite colorate e penne profumate, sapori fruttati e dolci.
L’esame si avvicina e, come sempre del resto, non mi sento pronta.
Bologna meravigliosa, Bologna calda come non mai.
Distesi sul prato, in cerca di un pò d’aria, in piena notte ad urlare al cielo le canzoni più belle.. non è cambiato nulla? sei ancora qui.. e questo mi basta per essere felice.
Assaporando ogni attimo di spensieratezza, spero che questi istanti non passino mai..

“Ti mancherà il suono dei quattro cilindri e di un’elica di legno, il canto del vento tra i tiranti d’acciaio mentre voli. E ti mancheranno le persone di qui, che conoscono quella musica, che la creano.”

Richard Bach – Le ali del tempo

Martedì 24 GIugno Ore:20.10 Umore:ho caldo
Listening to: Dream Theater “scenes from a memory”

Ascolto i Dream Theater
Ascolto “scenes from a memory” e canto a bassa voce ogni singola parola, scolpita nella mia mente.
Penso a com’è strano il destino.
Ci credo profondamente, al destino.. e credo un sacco alle coincidenze, come piccole briciole di pane che indicano qual’è la strada da seguire.
Credo anche che ciò che ci capita ce lo costruiamo noi giorno per giorno, decidendo quali briciole raccogliere, quale persorso imboccare.
“scenes from a memory” è una delle briciole che ho raccolto lungo la mia strada.
I’m learning all about my life By looking through her eyes
Parole importanti.
If I die tomorrow I’d be allright Because I believe That after we’re gone The spirit carries on
La persona che mi ha fatto scoprire questa meraviglia è una presenza costante, fissa e molto importante della mia vita. E altre se ne stanno aggiungendo, sulle stesse note.

“Che cos’ho? forse ho voglia di te ma non riesco a trovare un fiammifero per gardarmi dentro”

Irene GRandi

Lunedì 23 Giugno Ore:00.90 Umore:positivo
Listening to: Gackt “Vanilla” (ancora)

Sto bene.
E’ un fatto.
Potrei quasi dire che sono felice, ma bisogna stare attenti a esporsi troppo o si rischia di attirare le invidie degli dei.
Flebili gocce d’acqua come piccoli diamanti sfaccettati sui capelli. Piccoli attimi di gioia, e risate, e felicità.
E una cornetta che proprio non posso mettere giù.. parole da un mondo lontano che mi fanno stare bene.
E’ troppo strano vero?

“At first I was afraid./ I was petrified./ I kept thinking I could never live/ Without you by my side./ But then I spent so many nights/ Just thinking how you’d done me wrong./ I grew strong./ I learned how to get along.”

Sabato 21 Giugno Ore:13.20 Umore:assonnata
Listening to: Gackt “Vanilla”

Nelle ultime ore ho pianto, lacrime fugevoli ed innocenti che scorrevano sulle mie guance senza un motivo particolare. Pulivo la cucina, sola in casa, lavavo i piatti e i fornelli, e mi sono ritovata a piangere.
Da una parte la speranza che questi attimi restino per sempre, dall’altra la consapevolezza che tutto cambierà.
Un paio di persone sono entrate di prepotenza nella mia vita.
E ne sono felice.
Il primo sms.. il primo di una lunga serio (spero). Non aspettato. Ma voluto. E ora sono in attesa del bip del cellulare.. e speriamo che sia presto..
Un’altra appena conosciuta, poche parole scambiate di fretta, e mi trovo con la cornetta in mano alle tre di notte e la domanda che sorge dal nulla..
“da quante ore siamo al telefono?”
“da prima di mezzanotte.. direi tre..”
“ma io non vorrei mettere giù, ma sono troppo stanca”
“ma come siamo finiti a raccontarci le nostre vite?”
“non lo so…”
Bello, strano, piacevole ed un filo inquietante.. ma è bello ritrovare, dall’altra parte del mondo, un’anima affine.

“Canterò per voi, forse stonando un pò, ma canterò. Canterò mentre crepate, danzerò sulla vostra sporca carogna..
Per cantare bisogna prima aprire la bocca. Ci vogliono un paio di polmoni, e qualche nozione di musica. Non occorre avere fisarmonica, o chitarra.
Quel che conta è voler cantare.
E dunque questo è canto. Io canto.”
Henry Miller -Tropico del cancro-

Giovedì 19 Giugno Ore:21.40 Umore:malinconica
Listening to: nothing.. just the sound of the tv..

Domani è l’ultimo giorno di lezione.
E mi è venuta la malinconia da *ultimogiornodiliceo*…
Finire lezione, ritrovarsi in un gruppetto e decidere dove mangire, dove studiare, cosa fare.. fare gruppo, stare tutti insieme.. mi mancherà tutto questo.
Sarò in facoltà ancora tutto luglio e per una buona parte di settembre.
…ma non sarà la stessa cosa..
Le lezioni a Bologna ricominceranno per me a Febbraio. E chissà quante cose cambieranno nel frattempo.
Lo sapevo, ho accettato oneri ed onori.. ma sono piccola e ho tanta paura..
Gente che iniziavo a scoprire ora, gente che inizio a conoscere veramente.. cambierà tutto questo mentre sarò via???

“Poichè la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.”

A Baricco -Seta-

Sabato 14 Giugno Ore:23.50 Umore:triste.. *vuota*
Listening to: Smashing Pumpkins

Stavolta credo di aver giocato male le mie carte.
Stronza ad ogni costo.. e non è nel mio carattere, e finisco solo per fare dei danni.
Ho tanta paura ora..
Piccola stupida bambina ingenua.
Parlare con te, condividere pensieri, parole, note cantate a squarciagola in notti vissute ed assaporate fino all’ultimo.
Mi manchi.E mi manca tutto questo.E ho tanta paura.E stavolta sono io a dire non_voglio_perderti

..e forse ho tagliato troppo i capelli…

“Mi sento una specie di buco in mezzo al petto, mi viene in mente che i miei sentimenti, i sentimenti di tutti, sono inutili, andranno persi, lacrime nella pioggia. Aidi non capirà mai quel che provo perchè lei è trincerata nel suo fortino. “ho paura che il nostro rapporto sarebbe troppo esclusivo e ti voglio tantissimo bene ma ho paura di dare” Potrebbe dirmelo. Perchè lei ha un altro passato, un altro alfabeto, altre rime la fanno sorridere. Siamo irriediabilmente diversi, ed è bello incontrare gente diversa, ma forse è impossibile capirla fino in fondo. Come in quella canzone incredibile dei Cure dove lei è bellissima e il povero la guarda ammirato e lei si sente offesa e Robert Smith dice “ecco perchè ti odio”.”

Giovedì 12 Giugno Ore:21.10 Umore:tranquilla
Listening to: Alanis Morisette “That I would be good”

Forse la mia testolina ragiona in modo assurdo.
“ci_tengo_a_te” per me ha una valenza particolare.
Diventa un “do ut des”.. io ti offro una parte della mia vita, tu una parte della tua.
Nel mondo rosa a stelline in cui vivo, se ci tieni a me, ci tieni anche a chiarire le incomprensioni (quelle cose strane che sarebbe meglio evitare sempre).
Occhi acquosi che dicono “non_ti_voglio_perdere”.. e io non so più se crederci o no..

Abbiamo deciso una cosa, io e le mia mogliettina.
Dato che l’uomo perfetto non esiste ci costruiamo un kirakiraSeiji, l’ingegneressa crea il circuito e la donnina pucci ci mette il glitter.. verrà fuori l’uomo ideale in duplice copia, uno romagnolo e uno romano.. (è il caldo, non preoccupatevi.. il mio cervello tornerà a funzionare in modo normale.. -primaopoi-)

“Ogni tanto, nelle giornate di vento, Hervé Joncour scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, giacchè, disegnato sull’acqua, gli pareva di vedere l’inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita.”
A. Baricco – Seta

Martedì 10 Giugno Ore:23.50 Umore:stanca
Listening to: the cars in the street

Tout terminè
Sto bene..
Rieccomi qua.. torna la Sere di sempre, la Sere allegra, la Sere depressa perchè non passa gli esami, la Sere col sorriso stampato in viso, la Sere che ha voglia di raccontare liberamente i fatti propri al mondo.. la Sere che sente tanta nostalgia di Roma e delle persone meravigliose che trova ogni volta che scende.
C’est tout terminè
Cette fois j’y avais cru.. il n’y a pas des problèmes, tout terminè..

Sto bene, veramente.. ormai sono anestetizzata al dolore pungente e costante..
Facciamo così: niente più casini finchè non torno da Parigi.. non mi interessa più farmi carina, non mi interessa più attrarre con le parole e i modi.. ci penserò al ritorno.
C’est tout terminè

“io dovrei perciò soffrire da adesso/ per ragioni ovvie di orgoglio e di sesso/ e invece niente no,/ non sento niente no/ nessun dolore/ non c’è tensione/ non c’è emozione,/ nessun dolore”
Lucio Battisti

Domenica 8 Giugno Ore:19.40 Umore:rilassata
Listening to: Lauren Hill “can’t take my eyes off of you”

Stesa sul letto, le gambe nude giocano col lenzuolo.
Troppo caldo fuori, l’aria mossa dal ventilatore che mi solletica le gambe.
Non posso logorarmi dietro ai miei sogni..
Una nuova settimana, gli esami, le uscite con gli amici.. questo ciò che mi aspetto.. tutto ciò che voglio ora..
Devo studiare devo studiare devo studiare
No, non mi sto nascondendo dietro fogli e numeri..
E tu? mi vuoi ancora bene?

PiEsse: tanti auguroni Claudia.. sei speciale..

“I furetti-filosofi erano giunti a questa conclusione,
e la chiamavano saggezza:
possiamo conquistare la felicità soltanto cercando di raggiungere quello che amiamo di più al mondo”
Richard Bach -salvataggio in mare-

Venerdì 6 Giugno Ore:00.30 Umore:mi sento una cacca
Listening to: nothing at all

Capisco benissimo.
Solo che faccio fatica ad accettarlo.
E non è per stasera.. o forse sì..
Non mi aspettavo niente di più, sapevo esattamente cosa mi avresti detto..
..e allora perchè sto così?
L’altra sera mi sentivo veramente carina, capelli stirati e vestita di bianco..
Oggi no.. oggi mi guardo allo specchio e non riesco a vedere al di là di una stupida ragazza, nemmeno troppo carina, troppo bassa, con troppi difetti per essere definita bella.
Sospesa in una notte troppo ricca per te, troppo povera per me.
Ti vorrò sempre (bene)

“You and me We used to be together
Every day together always
I really feel I’m losing my best friend
I can’t believe
This could be the end..
No Doubt -don’t speak-

Giovedì 5 Giugno Ore:20.48 Umore:felice
Listening to:alex britti

Mi sento dentro ad un manga.
Piccola Hachi guarda avanti, pensa alle cose belle, vivi ogni giorno.
Vorrei essere la protagonista, per una volta.. vorrei non dover pensare a quello che accadrà..
..e stasera ti vedo.. e ancora non so..
I pensieri si mescolano nella testa, farfalle ubriache senza una meta.
Ti chiamerò Naoki… per ovvi motivi..

“Come non vorrei cadere in quei discorsi/ Già sentiti mille volte/ E rovinare tutto/ Come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,/ Senza quella sensazione che non mi fa dire
Che mi piaci per davvero
Anche se non te l’ho detto… ”

Domenica 1 Giugno Ore:10.28 Umore:mi sto svegliando
Listening to:articolo31 “la spirale ovale”

Combattuta tra sensi di colpa, gelosia e possessività.
Torno, come un tempo, ad immergermi nel blu dei tuoi occhi.
Imparo dai miei errori.. la paura di perderti è stata più forte di qualsiasi medicina.
“ti voglio bene”
Per me sono bastate poche parole per ricominciare a crederci..
“Sarai ancora il mio migliore amico?” mi chiedevo tempo fa.. ci stiamo rispondendo. Voci all’unisono e le gioia del *bip* del cellulare ogni volta che ti penso.
Telepatia.
Ricreo una nuova me stessa, ricomincio dal principio.
Sono pronta.

[edit]Ho modificato un pò di cosine in qua e in là, ed aggiornato la sezione “insanity”.. che ne pensate??[/edit]

Ci sarebbero stati pioppi, mele, una domenica nei sobborghi. Ci sarebbe stato un opale di fuoco dissolto in una polla aureolata di increspature, un ultimo spasimo, un’ultima pennellata di colore, rosso pungente, rosa scottante, un sospiro, una bambina che si ritrae con un sussulto
V. Nabokov -Lolita-

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