Dicembre 2003

Lunedì 29 Dicembre ore 19.30 umore:negativo
Listening to:Gackt “U+K”

Buoni propositi per l’anno nuovo:
– distruggere la patina opaca che copre il mio cuore
– sorridere agli sconosciuti
– truccarmi di felicità
– dipingere nuvole bianche su tele azzurre
– scappare
– smettere di pensare che le persone non possono ferire
– evitare di affezionarmi sempre troppo e subito
– riempire il mondo di rosa
– avere gocce di gioia sempre a portata di mano

Tra poche ore sarò nuovamente a nord, troppi chilometri a nord. Sono stati giorni dolorosi. Continuano ad esserlo. Ironicamente penso che le sfighe non vengono mai da sole, e che ora le cose possono solo migliorare. Leggo parole che mi confortano e penso *hai ragione*, non poteva essere un film di seconda categoria. Ora si tratta di dipingermi addosso il mio volto più bello e affrontare nuovamente nuovi mondi. Un mese nella città più bella d’europa, tempo che passerà troppo in fretta.
E me lo godrò il più possibile assaporando ogni istante.
A tutti voi un augurio di meraviglioso anno nuovo…

“Cielo d’indaco sgombro di filacciose nubi, scarni alberi a distesa infinita, sbracciando rami neri come sonnambuli. Alberi tetri, spettrali, con tronchi pallidi come cenere di sigaro. Silenzio supremo e perfettamente europeo. Imposte chiuse, botteghe serrate. Un lume rosso, qua e là, segnale d’appuntamenti. Ispide le facciate, quasi sconstanti; immacolate, tranne per le macchie d’ombra gettate dagli alberi. PAssando dall’Orangerie mi viene in mente un’altra Parigi, la Parigi di Maugham, di Gauguin, la Parigi di George Moore.”
Henry Miller -tropico del cancro-

Domenica 28 Dicembre ore 03.10 umore:troppo triste
Listening to:Chris Isaac “please”

Già ricordi affollano la mente, troppi e dolorosi.
Ricordi di bimba felice che giocava sul prato, di cene e feste e amore incondizionato, mani invecchiate ad accarezzarmi.
E ora sapere che c’è una parte di questa vita che non sarà mai più. Fa male. Fa troppo male.
Non è stato un bel natale.. peggiore non poteva essere. Ma si va avanti.. “la vita continua”..dicono.

Lunedi’ 22 Dicembre ore 16.40 umore:frastornata
Listening to:dream theater Metropolis – Part I “The Miracle And The Sleeper”

Non più rossi capelli corti di bimba ma lunghe treccie adornano ora il mio viso. Capelli rossi intrecciati a castani da Chantal, incinta di nove mesi, pancia enorme e modi un pò rozzi e da passanti temporanei, ragazzi algerini e senegalesi.
Bellissimi, i miei ultimi giorni a Parigi prima del natale, bancarelle colorate e pensierini. Un tramonto sulla senna e “ci pensi che stiamo camminando per Parigi guardando NotreDame come se non ci fosse nulla di anormale?”
E sento un pò più di calore in questa fredda serata.
Festa a casa di amici, tra birra e bonghi e incomprensioni strane (sarebbe meglio evitarle sempre.. dice qualuno). Vestiti sparsi per tutta la camera, ho chiuso la valigia saltandoci sopra.Eppoi via, verso la stazione, verso il treno che mi porterà a casa. Conosciamo Francesco, fiorentino, erasmus pure lui. Ci scambiamo pareri e notiamo compiaciuti di pensarla allo stesso modo su pro e contro della vita francese.
Il treno che doveva arrivare a Bologna alle 6.20 alle 6.15 supera Milano.
Un’ora e tre quarti di ritardo.
Ed ora essere a casa è tanto strano.
Mi sembra di non essere mai andata via. Tre mesi passati come un lungo, bellissimo sogno. E in altri momenti mi guardo attorno e non mi sento nel mio mondo, e sento che dovrei essere a nord, molto più a nord.
Brividi di febbre ora mi bloccano a letto.
Anche se con un giorno di ritardo, buon Yule…

Mercoledi’ 17 Dicembre ore 10.20 umore:buono
Listening to:i rumori del laboratorio

Tra pochi giorni saro’ a casa. E mi sembra cosi’ strano.
Da una parte troppa la gioia di riabbracciare persone da troppo tempo non viste, dall’altra un po’ di paura per una fuga solo temporanea.
Sono in vacanza. Ancora corsi ma finiti gli esami ci diamo alla pazza gioia io, Giulia e Valentina in cerca di divertimenti e svaghi in una città troppo grande e bella.
“andiamo alla bastiglia? ci sono tanti locali..” “andiamo a St. Michel che c’è un discopub molto carino”.
Il discopub è aperto di martedi’ sera, ma l’atmosfera ci blocca sulla porta.. tre tavolini vuoti, un solo signore, niente musica.. facciamo in tempo a dire “bonsoir” al cameriere e siamo già fuori a cercare un altro locale.
Troviamo un pub nella via dei ristorantini. C’è musica e si sta bene.
Ci sediamo in un salettina di fianco a un tavolo con ragazzi e ragazze felici. Uffa mi sono messa di spalle, Vale che fanno?
Telecronaca in italiano, la ragazza coi capelli legati ne ha baciato uno, l’altra è abbracciata a un altro, no aspetta adesso la prima ha preso la mano a un altro ragazzo. Ridiamo pensando a come evolverà la loro serata.
Prima di uscire due ragazzi si fermano al nostro tavolo.
“bonne soirée, vous étes espagnoles?”
Ancora?? Non è possibilie.. no, non siamo spagnole, siamo italiane.
“ahh Italia, pizza, pasta, mafia, belle ragazze.. comme vous..una volta ho chiesto in Francia dove fabbricassero le belle ragazze, non me l’hanno saputo dire, ora vi vedo e capisco che forse le belle ragazze le fabbricano in Italia, devo venire a vedere.. bellissima l’Italia.. ragazze vi piace lo spogliarello? noi facciamo streaptease a domicilio, la prima volta gratis per voi, dai vi lascio il mio numero, chiamateci”. Mi segno il numero di Younes ridendo. Ora siamo sole nella piccola salettina, a parte un uomo vicino a noi.. gli hanno portato un cocktail con uno di quei bastoncini che fanno le scintille quando li accendi.. io Vale e Giulia abbiamo le stelline negli occhi. Vale ferma un cameriere “est possible d’avoir un truc qui s’allume??”
E cosi’ ci regalano tre bastoncini e noi li teniamo in mano con la faccia di bimbe felici.
Prima di andare via il cameriere ci fa notare il suo nome scritto sullo scontrino: “sexy boy”.
Torniamo alla metro stanche e felici. A châtelet sulle panchine un signore ci chiede a che ora è il treno per Chessy. “siete italiane?” Miracolo uno che se n’è accorto al primo colpo.Lui è inglese, si chiama Steve, lavora negli effetti speciali del cinema, mischiamo frasi in francese a frasi in inglese e chiacchieriamo per un’ora. Si segna im mio numero prima di andare via (ma perchè semrpe il mio??) chiamerà uno di questi giorni..
All’alba due messaggi speciali spezzano i miei sogni, continuando il filo logico delle coincidenze speciali che stanno ricamando questi giorni.

Domenica 7 Dicembre ore 18.00 (postato a posteriori) umore:negativo
Listening to:”nothing else matter”

Diavolo dalle finte ali bianche.
Bianche le ali e candido il sorriso.
Finzione portata all’eccesso.
Traccio simboli sul vetro opaco, polpastrelli sporchi di dolciastra anima.
Alea iacta est.
E non si torna più indietro, indietro non si torna più.
Getto carta bruciata nell’oblio dei sogni mai avverati.

“brindiamo alla nostra lucidità che vogliamo persa. Abbondando nell’etilico. Anestetizzando paure.”

Venerdi’ 5 Dicembre ore 15.50 umore:altalenante
Listening to:system of a down ininterrottamente da due giorni

E’ qualcosa di magico.
E non è che ci si puo’ stare tanto a discutere: è cosi’ e basta.
La lettura del pensiero e i silenzi che imbarazzano.
(John Travolta guarda Uma Thurman..
Was than an uncomfortable silence? I don’t know what that was.)
E’ come quando suona il telefono e sai già quale sarà la voce dall’altra parte.
E’ magico.
Come l’empatia che sta riempiendo la mia vita.
Le coincidenze e gli avvenimenti.. e trovare un messaggio sul cellulare pochi minuti dopo che sei uscito di casa e sorridere perchè le parole sullo schermo ti fanno stare bene e incominci bene la giornata e non importa quello che succederà..
Ci sono fate nella mia vita.
Fate e folletti che disegnano un cammino tortuoso davanti ai miei piedi giocando e ridendo. Ci sono persone magiche.
That’s when you know you found somebody special. When you can just shit the fuck up for a minute, and comfortably share silence.

Cause we are the ones that want to play,
Always want to go,
But you never want to stay,
And we are the ones that want to chose,
Always want to play,
But you never want to lose.
Aerials

Lunedi’ 1 Dicembre ore 11.30 umore:sereno
Listening to:aerials

Un messaggio di Mohamed segna il nostro venerdi’ pomeriggio partito con l’idea di studiare e concluso a Bellville davanti a thè tunisino alla menta e pane arabo e prese per il culo tra una frase francese e una italiana e tentiamo anche l’inglese anche se ormai non riesco più a pensare in inglese ed escono sempre parole francesi.
Vale vuole entrare alla moschea.
Ceniamo a val d’europe con Mohamed e io e Vale ci prepariamo per il nostro venerdi’ a ballare e ci vestiamo con cura e un po’ di trucco e usciamo alle 11 e non saremo mai alla bastiglia alle 11.30 e siamo sempre in ritardo senza capire il perchè.
Cambiamo l’appuntamento, vediamoci direttamente a Pigalle che è meglio.
Io, Vale, Juri e Fued e a Pigalle non si puo’ esitare e alla fine non entriamo alla Loco, niente hiphop nè sale piene di fumo nè musica e donnine in abiti succinti.
Vaghiamo ore per Pigalle, gonna rosa senza calze e fa freddo ma non importa.
Juri parla, parla tantissimo e io e Vale quasi ci sorprendiamo.
Ci chiudiamo alle tre in un locale.
Decorazioni rosse e dorate e sedie di vimini e cioccolata calda con la panna montata e Juri ha due occhi meravigliosi, profondi e meravigliosi, e parla tutta la notte, ogni silenzio scompare, ogni imbarazzo con lui.
Ce ne andiamo alle 5 e fuori fa freddo e la metro ancora non gira e camminiamo fino a Opéra e partiamo alle 5.30, incontriamo le spagnole alla fermata della metro.
Fa troppo freddo a val ‘europe alle 6 di mattina e gli uomini non mi hanno preparato il lettino, il mio solito lettino e il mio pigiama e dormo con Vale fino all’una.
Passiamo il sabato nella hall, libri sul tavolo e le sigarette di Vale e non ha l’accendino e ferma ogni turista che passa. Merendine al cioccolato per sanare la mancanza di coccole. Non si puo’ stare a casa di sabato sera.
Andiamo a Parigi, andiamo a Bastiglia dopo le tagliatelle di Giulia.
Andiamo a ballare? ma io ho sonno. Vieni a dormire a val d’europe? ancora? cosi’ ci svegliamo presto e studiamo.. okkei.
Ed è già domenica e Torcy diventa la nostra residenza per le vacanze e siamo ancora io e Vale e ci sorprendiamo delle ore che stiamo passando assieme. Mohamed si autoinvita per il pranzo eppoi scappa a prendere la mamma all’aereoporto. Io e Vale sui libri e thè alla pesca e biscotti al cioccolato e domani iniziamo la dieta vero?
Ancora Parigi, ancora crêpes a Montparnasse e l’uomo con lobo dilatato non l’ha capito che ci vado solo per lui. Per lui e per la crêpe al cioccolato e vaniglia tanto la dieta comincia domani.
Lo fisso ogni volta che passa e alla fine forse l’ha notato ma non ci vede uscire e la prossima settimana non posso tornare.
La tour eiffel sbriluccica ogni ora e dalla metro le luci si riflettono sulle finestre delle case e quando scendiamo a Bir-Hakeim saluto con la manina il ragazzo francese seduto vicino a noi.
Naso all’insù e gocce di pioggia sotto al simbolo di questa magica città.
Vale non mi va di andare a casa. Vieni a dormire da me. Ancora? ma si ancora..
Test sul sesso e film vietati alla tv, stelline in brodo e un po’ di coccole.
Andiamo a dormire, ho cambiato la suoneria al telefono, speriamo di ricordarlo, Vale domattina ti mando un messaggio anche se sei nel cuscino di fianco al mio, mandamelo anche tu cosi’ sento la suoneria nuova.
Buona notte.

Tanti auguroni alla mia Vale italiana, mi spiace non essere con voi a festeggiare.. ti voglio tanto bene piccola.

“I nostri passati sono cosi’ simili. Cosi’ simili. Sono passati di ricordi che assomigliano a vetri appannati dall’umidità dell’autunno. Possiamo scriverci il nostro nome sopra e annullarli.”
Luminal

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