Non pensare

Il ponte di levallois come confine immaginario,la scaletta a chiocciola dove ci siamo rincorsi alle prime luci dell’alba. Zombie sulla metro nella notte parigina. Ti dico é andato tutto bene ho solo dovuto uccidere il controllore che ha cercato di mangiarmi.
Il sole picchia. Mentre a bordo campo mi fingo spettatrice in gonnellina bianca, seguendo i cambi palla e le battute. Iniziamo il rito degli aperitivi sul canale, rendez vous alla torre eiffel stesa. Il segno della maglietta. E il formaggio di capra. La california e la spagna mi travolgono con le parole di J.Noi, stese sull’erba fresca degli champs de mars, guardiamo col naso in su la torre sbiluccicare. Al quiz siamo arrivati terzi.
Mi metto a stilare bilanci sulle pagine della moleskine. Il tempo scorre esattamente al ritmo atteso confermando la positivita delle mie attese. E per la prima volta non mi interessa proiettarmi al di là del tempo. Per la prima volta mi godo questo che si sta dimostrando per una serie di casualità premeditate,uno dei periodi piu belli della mia vita. Sono felice. Sono davvero felice. E ogni giorno di più amo questa città.
Poi, aspettando F. davanti al circo d’inverno, una canzone parte nel lettore e ti senti come se fosse stata scritta apposta per te e non puoi fare a meno di sorridere..

la convinzione che renda più nobili cadere molte volte
ti rende consapevole che farsi male richiede tempo
la convinzione che renda più nobili cadere molte volte
ti rende consapevole che non pensare
ti faccia bene…

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