Paris j’arrive

Questa settimana è passata troppo in fretta.

Tra shopping con la mamma, ho la carta di credito, ti compro un tailleur da donnina, è il tuo regalo di compleanno . E uscire con una camicia in seta, una cintura nuova e soprattutto con la soddisfazione di avere nella busta un tailleur di due taglie in meno a quella che hai sempre portato, non ha prezzo.

Tra una serata con la wii e pizza e birra, adoro il baseball e il bowling, scattiamo foto e sembriamo scemi, io con la linguetta fuori mentre cerco di far andare la macchinina.

Tra una viaggio a Ravenna per lavoro, ti ho assegnata a Ravenna apposta quindi vedi di portare un dolce. Spargiamo cioccoriso per tutto l’ufficio.

Tra una serata in centro. Il martedì fisso dei nostri happy hour. Ma stavolta è diverso perchè un anno è passato e anche quest’anno è arrivato il 25 settembre. E anche quest’anno soppeso sui piatti della bilancia le cose belle e le cose brutte. Sono più grande. Ho un capello bianco e poca voglia di aggiungere un anno alla mia età, mi sento ancora bimba con le treccine. E al Corto Maltese è serata gay friendly e la musica merita.

Tra l’ennesima corsa al pronto soccorso, nove ore tra attese e visite e millionidieuro di parcheggio. Ma stavolta ho una nuova conquista, una neurologa che mi visita, mi rassicura, mi toglie dubbi e mi prescrive analisi.
E mi toglie la pillola.
Per sempre.
E penso che a questo annuncio vorrei quasi spararmi.Ma penso anche stavolta di aver fatto un passo avanti. E anche se tutto il mondo soffre di emicrania e cure assolute non esistono, per la prima volta mi prescivono qualcosa di diverso dall’oki o dal moment, per la prima volta mi ascoltano e mi consigliano, e sono molto positiva.

Ho una valigia in macchina, tra poco uscirò dall’ufficio e correrò in stazione, cenerò su un binario della stazione di Milano. E domattina, guardando fuori dal finestrin, ci sarà la campagna francese a darmi in buon giorno.
Sono ricca di aspettative ed è troppo tempo che non cammino per le sue strade.
Parigi, aspettami.. sto arrivando..

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5 pensieri su “Paris j’arrive

  1. Che dire? Auguri per gli anni, anche a me sembra passino troppo in fretta di recente, me ne sento ancora 20… Beata te che ne hai uno di capelli bianchi, io ne ho sparsi per tutta la testa, ovunque faccia la riga me ne escono fuori almeno due o tre…
    Beh, sono in ritardo, ma buon viaggio e divertiti a Parigi!^^

  2. Spero che Parigi sia stata bella come immaginavi… un bel regalo di compleanno ;)
    Quindi il pericolo cisti è passato? Era un problema di pillola? Mi dispiace e capisco bene l’ansia di doverla smettere…

  3. Tanti auguri ventenne… et profite bien de Paris, de ses ruelles, de tout ce qui fait tourner la tete et de cette ville si étrange jamais étrangère…

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