Lunedì 29 novembre ore:16.40 umore:incazzata >_<
Listening to: Placebo “sleeping with ghost”
Piccole consuetudini fatte di brioches alla crema, magliette di cotone troppo grandi, autobus presi senza biglietto e foto in seppia.
Penso di essere felice.
E il destino crudele e bastardo ci ha messo lo zampino.
E dicono che gli dei si ingelosiscano se mostri di essere troppo felice.
Una settimana meravigliosa.
E chili di merda ora.
Le 24 ore più brutte e la spirale continua a girare.
Dopo il bello c’è il brutto. Il bello tornerà, DEVE tornare.
Mentre gioisco per le parole di miele di chi indossa la mia stessa maglietta e mi perdo a Montmartre con Amelie in verde e rosso, monta la rabbia per le delusioni, per le cose perse, per le incomprensioni in casa, padrone di casa e consorte e coinquilina. E i casini fuori casa e i rapporti che vanno a ‘fanculo.
Acidoacetilsalicilico si scioglie nel bicchiere riempiendolo di bollicine.
E mi hanno fottuto la bici…
Lei non potrebbe essere nemmeno un carciofo, perchè persino i carciofi hanno un cuore!”
Il favoloso mondo di Amelie
Martedì 23 novembre ore:14.40 umore:meglio di così non si può
Listening to: “quello che” 99posse
Pensate a una città che conoscete bene, non la città dove vivete ma magari dove studiate, dove siete spesso.
Ora pensate di tornare a casa per un pò, le vacanze estive per esempio. A settembre tornate in quella città.
Avete presente la sensazione? Siete in un posto che conoscete bene, che amate. Quella consapevolezza di “essere a casa”.
Questo è stato per me essere a Parigi.
Mostrare la mia città, le mie strade, il mio vissuto, a persone che amo.
Raccontare episodi legati a luoghi e riviverli nella mia mente in quel misto di gioia e malinconia.
Camminare per le strade di Chatelet pensando alle bancarelle di Natale e a un magico pomeriggio, vedere la fontana del Beaubourg e rivivere noi quattro seduti lì davanti in una calda serata di febbraio.. andiamo a mangiare nell’osteria migliore di Parigi?
Rivivere il quartiere latino e appuntamenti a place St. Michel e mangiare soupe à l’oignon e fondue e crème brulèe.
Il freddo di Parigi e la pioggia c’è sempre a Montparnasse, era una delle regole con Giulia.
E ancora adoro le stradine dietro al sacre coeur, quelle più nascoste, dopo ai negozietti e agli artisti, quelle dove i turisti non camminano.
E i profumi di Parigi e la magia di Parigi.
Folli compagni di viaggio e foto di faccine e filmati stupidi.
Tedeschi che escono dal lavandino.
Vale mi scrive che un giorno ci vivremo qua, e io le credo.
Una casa a Belleville per lei, io e Giulia davanti a Chatelet senza dubbio.
E alcuni messaggi mi hanno fatto compagnia e al collo avevo una collana che sapeva di buono e credevo ci sarebbe voluto più tempo e invece.. saltellavo per strade di Parigi felice e la gente guardava e non capiva cos’avevo nel cuore.
Paris, ma chère, ma ville, mon amour, Paris, ma ville, vecue encore une fois, differament, ville magique.. Paris me manque dèjà..
Giovedì 18 novembre ore:16.50 umore:cammino a 3 metri da terra
Listening to: “così celeste”
Mi hanno detto che le cose più belle capitano quando meno te lo aspetti.
Pare sia vero.
Baileys e panna e occhi e stelline. Ed è strano e tanto bello e..
Una nuova persona da scoprire, un nome che viene dal passato,una città che amo più delle altre, Bologna sempre più nuova.
Abbiamo ballato in mezzo all’osteria, solo due signori giocavano a scacchi, in sottofondo Otis cantava “sittin’ on the dock of the bay”.
Sushi e maki e riso bollito, zenzero e rafano, salsa di soia e sensuale tenpura.
Sono le piccole cose da condividere che rendono le grandi cose speciali.
Tra 24 ore camminerò per Parigi.. quella che è stata casa mia per sei mesi, un’ossessione da cui non riesco a liberarmi.
Ricordati di Londra, dell’Olanda, del Messico… c’è ancora tanta strada davanti..
Mercoledì 11 novembre ore:10.30 umore:molto felice
Listening to: il prof
Ricordo birra chiara e pompelmo e cocco, baileys e vodka, pizza bianca e patatine.
Erotiche dita di sale e ketchup sporche.
Polpastrelli lentamente a contatto. Lingua e papille gustative.
Ricordo discorsi strani, facciamoci cacciare dal locale e sì manca qualcosa, cerchiamolo.. sì manca qualcosa ma a te importa? a me no.
Ricordo dolce solletico e le mani tra i capelli, ebbra di vita.
E mi sembra di essere tornata a un anno fa quando ci divertivamo a prenderci in giro e a giocare su quello che (non) succedeva tra noi.
Promettimi che non finiremo a letto insieme, era la promessa prima della Francia.
Dimmi, disbelief, anche tu la senti quella piccola fitta dolorosa quando capita che lui ti parli di lei? Quel piccolo, minuscolo, pungente dolore?
E io sadica fino all’ultimo ho giocato col coltello e passato le dita sulla lama.
E la mattina felice, consapevole e il mal di gola avanza.
La mia piccola gacchan bionda ha festeggiato il compleanno ieri, le abbiamo regalato una chiave e un fiocco appeso a una bici.
Servizio fotografico da 160 scatti.
Abbiamo dormito in quattro in due letti stanotte.
Buffo e dolce il viso che mi guardava dormire. Sei l’unica che ha dormito sai? sembravi un angioletto.
E io non l’ho ammesso ma cercavo un abbraccio da lui.
Non hai voluto il caffè e mi guardavi truccarmi. Ciao brutta, ci vediamo stasera. Ti ho sorriso con aria da ebete.
E un giorno riderò pensando a quanto ero idiota a 24 anni…
Comunicazione di servizio per i miei anonimi:
Innanzitutto grazie di cuore, è da quando pastrocchio col web che mi chiedo perchè i maniaci anonimi da me non venivano, e ora ce li ho anche io *O* evviva!! ^_^ Diciamo che una laurea in ingegneria informatica e un anno di vita vissuta in più di voi a qualcosa servono (e i bellissimi servizi che il web mette a disposizione pure) e dovrei aver individuato con precisione il gruppetto di persone che siete (eccerto che se usi un pc figo per distinguerti dalla massa poi è più facile identificarti). Ora devo solo capire *chi* sono i diretti commentatori (almeno tre: il maniaco porco, l’utente msn e quello neutro).. mi sto divertendo un casino! Ma veramente ieri durante Controlli vi siete messi a leggervi la vita mia con la wireless??? *figo* la prossima volta devo mettere le spie dietro ogni portatile-dotato.. ma prima o poi ci arriverò >_< grazie di cuore, era dai tempi del clone che non mi divertivo così ^_-
Sabato 6 novembre ore:12.40 umore:felice
Listening to: System of a down
Sguazzo nelle mie consuetudini. Il mojito. La parapara. Il petto di pollo con pomodori e finocchi. La maglietta fuxia con le calze fuxia e il trucco fuxia. L’hiphop. L’ohm a Modena. Dormire da Debby il venerdì o lei da me il sabato. Il prossimo?
Alicia Keys nelle cuffie sul treno per Modena e gli appunti di controlli automatici. La gente folle.
Devo chiamare Vale, dirle che è colpa sua se mi sono appassionata all’hiphop, alle discoteche hiphop, alla gente che frequenta le discoteche hiphop..
A Bologna oggi piove e fa troppo freddo, e il mio tamaboy è stato ricoverato all’ospedale.









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