Giovedì 25 Marzo Ore:11.00 umore:così così
Listening to: Blastema
Come un demone che chiama.
Inglobata dalla quotidianeità .
Ho penne colorate e un astuccio con le farfalle. Un banco bianco su cui appoggiare libri e pensieri. Riprenderli dopo qualche ora.
Ho conosciuto Shan. Macchina fotografica sempre in mano e ho invidiato i suoi capelli.
Attimi di fugace felicità .
Sto facendo un gioco. Cerco parole difficili e costruisco frasi da uso corrente.
Ho inviato un messaggio. Lo schermo di blu non si è illuminato. E ho smesso di credere a promesse infrante.
Ho avuto. Davvero. Inconfessata paura.
E ora veramente consapevole. Spaventata da una cosa che ho detto. Et tu sais, c’est un mot que je n’ai pas dit depuis longtemps.
Stilografica rosa.
Il colore si asciuga lentamente sul foglio.
“Goodbye strange it’s been nice
Hope you find your paradise
Tried to see your point of view
Hope your dreams will all come true”
Supertramp–Goodbye Stranger
Lunedì 22 Marzo Ore:17.20 umore:felice
Listening to: Nina Simone
It’s a new dawn It’s a new day It’s a new life For me And I’m feeling good.
Canta Nina Simone dalle casse dello stereo.
Vorrei riunire tutti gli uomini che mi hanno rifiutato e metterli davanti alla nuova persona che sono. Bilanciare cambiamenti. Pregi e difetti.
And this old world is a new world And a bold world For me
Mi manca chi è lontano.
E non riesco a raggiungere chi è vicino.
Tra pochi giorni sarà di nuovo su quel treno. Quelque jours et je serai avec toi.
E’ un circolo vizioso senza fine.
Aspetto di risvegliarmi dal torpore che mi sta accompagnando. Ma forse è troppo difficile. Forse non ne ho voglia.
Vago tra feste e cene e serate in cerca. E nemmeno io so di cosa. Cerco situazioni che non esistono più. Inseguo un mondo che non c’è più.
Svegliatemi…
“mais ce soir, ou plutot depuis que je l’ai vue pour la première fois, j’ai la sensation d’etre passé dans un univers différent, dont je ne soupçonnais pas l’existence. Je n’ai pas la moindre idée de ce qui va m’arriver dans ce monde que je ne connais pas”
Philippe Jaenada “Néfertiti dans un champ de canne à sucre”
Domenica 14 Marzo Ore: 2.50 umore:ho sonno
Listening to: Leonard Cohen
Ho sciolto le treccie con dita doloranti e cuore triste. Ho sciolto uno dei simboli più evidenti che mi legava ancora a Parigi. Sono entrata nel circolo vizioso dei ricordo.
Ad ogni domanda “com’era la francia” riesco solo a rispondere con le solite banalità :
bellissima,si stava bene, ho imparato il francese.
Perchè tutto quello che ci sta dietro, tutto quello che è stato costruito, pietra dopo pietra, in questi mesi, non è descrivibile a parole. Non basterebbe il film che ogni tanto mi scorre nella mente, non basterebbero libri.. il mio blocknotes con i giorni segnati è fermo a novembre. E la testa piena di voci e feste che non dimenticherò mai.
Sciolgo una treccia per ogni persona nuova che ho conosciuto, per i nuovi occhi in cui mi sono riflessa, per le culture diverse con cui mi sono incontrata e scontrata.
Sciolgo una treccia per ogni lacrima che ho versato, per ogni spalla che ha accolto la mia testa, per ogni polpastrello che ha scacciato gocce salate dalle mie guance.
Una treccia per ogni bottiglia di vino scadente, allungato con succo d’arancia, per il vino dell’Auchan a due euro.
Una treccia per ogni notte passata sulla moquette di un residence.
E’ un circolo vizioso.
E forse sarà una delle ultime volte che sfogherò i miei vividi ricordi qui.
Una treccia per ogni persona che mi ha fatto battere il cuore più forte, per le mani strette forte forte, per gli abbracci e i baci rubati.
Una treccia per ogni messaggio destabilizzante.
Torno ad essere una piccola bambina dai capelli colorati artificialmente.
Non c’è esitazione quando parlo.
Basta non scavare in profondità ..
Bologna pleine de neige, photo qui bouleverse, une chambre trop froide.. et.. maintenant.. vide…
Lunedì 8 Marzo Ore: 11.20 umore:odio la neve
Listening to: il tecnico di laboratorio che parla
Da un pò taccio. Ho paura di rovinare con le parole ciò che sono stati questi giorni.
Nevica ancora su Bologna.. mai da quando vivo qui ho visto tutto questo bianco.
Ho un pò più consapevolezza di me.. maturità conseguita in questi quattromesiemezzo lontano da casa. Le cose sono cambiate qua.. e non sono cambiate per nulla. E’ una contraddizione che mi piace e mi spaventa.
Il ragazzo dagli occhi di ghiaccio ha fatto 1200km in treno per restare 4 giorni a Bologna.
Viverla.
..et tu sais.. je n’aime pas le dire trop.. mais tu me manques..
Sono giorni di cannella che profuma la stanza, thè al miele tra le mani e poca voglia di rimettermi in gioco.
Vorrei svegliarmi, domani, con raggi di sole caldo alla finestra…









No comments yet
Feed dei commenti di questo articolo