Come ogni anno, cerco di riassumere in musica questi mesi appena passati.
Ma quest’anno faccio un po’ più fatica.
Forse per le mie rivoluzioni interne, forse perchè ho preferito godermi al meglio alcuni momenti anzichè metterli nero su bianco. Non so. Fatto sta che per la prima volta arrivo in ritardo sulla tabella di marcia e riassumo tutto ad anno già cominciato.
Sarà forse colpa del mio ritardo cronico?
Gennaio
L’anno comincia freddo in Romania, scaldati dagli abbracci di nuovi e vecchi amici. Continua in un rifuguio sui monti de Les Vosges. In mezzo alla neve, temendo il freddo e trovando invece il calore delle persone che riempiranno il mio anno.
Ho una nuova casa, un panorama da sogno, un anno da cominciare, una canzone che ci accompagnerà.
Mago De Oz – Fiesta Pagana
Febbraio
Il mese delle paure. Degli allontanamenti. Delle rotture. Delle lacrime. Di un weekend in una cava di sabbia, tra pipistrelli e demoni.
La mia cremaillere con casa piena di gente, amici che si conoscono da vite passate.
Caravan palace – Jolie Coquine
Marzo
Una festa nei boschi per l’arrivo della primavera, il sacrificio di Giselle.
Un concerto di illusioni. Io in bilico. Dall’India mi arriva un messaggio. “sono dove sognavo da tempo di essere”. E’ ora di aprire gli occhi.
Têtes raides – Ginette
Aprile
Posso dare la colpa a Cindy, al destino, alla mia cocciutaggine. Compro un biglietto per Dublino. Devo capire se ne vale la pena.
Francesca mi chiama la vigilia di Pasqua. Andiamo a Londra? viaggio improvvisato in macchina con Momo e Hector, un traghetto in piena notte, dormiamo poco, camminiamo tanto, un weekend speciale.
We Are Scientists – Lethal Enforcer
Maggio
Partiamo a fine aprile, roadtrip con Cindy e Marianne fino a Vienna dove carichiamo Adrian. Rotta per Budapest. Il Balato, uno squat, una passeggiata per grotte sotterranee, un pub di graffiti.
Una notte chiusi nel parco delle Buttes Chaumont, sbronza da manzanita.
Una cena sotterranea.
Una festa vicino a Bologna, un incidente con una sedia, un occhio nero enorme e racconti di pugni con donne gelose.
Kings Of Leon – Radioactive
Giugno
Mentre esco per raggiungere Emanuele, in una serata qualunque, a due passi dalla metro di Barbès, un uomo tenta di scipparmi la borsa. Segue un breve tiro alla fune nell’indifferenza della gente attorno a noi. Vinco la borsa, perdo un ginocchio. Dieci giorni di tutore e stampelle.
E in stampelle fino a Norimberga per un festival di tre giorni, In Flames, Rob Zombie, Avenged Sevenfold, Korn, Volbeat e soprattutto We are scientist visti dalla prima fila, Kings of Leon e il pogo nella fossa con le stampelle per i System of a down.
Un weekend a Marsiglia per la fête du panier.
Avenged Sevenfold – Nightmare
Luglio
La risonanza dice che ho una crepa alla tibia. Festeggio con un weekend in un cratere di sabbia.
Un quattordici luglio in bretagna, golfo di Morbihan, il delirio del proprietario dell’isola.
Parto con Francesca per il sud. Marsiglia, calanques, isola di Porquerolles, Hyeres, Nizza, Grasse.
Un messaggio dall’Irlanda “ho lasciato il lavoro”.
E’ tempo di capire cosa fare della mia vita.
Kanizsa Csillagai – Fa Nye Mama
Agosto
Paris-Toulouse. La festa del villaggio, foie gras e magret de canard. La macchina riparata in cambio di una bottiglia di vino. Partenza in sette su due macchine. Carcassonne. Un’area di servizio con terrazza vista Monaco. Una notte a casa di mamma e papà. Non stop fino in Slovenia. Una notte in un parco naturale. Attraversare la Croazia con il doganiere che chiede se carichiamo Kalasnikov in macchina. Inversione a U tra la frontiera croata e serba. Ricerca notturna dell’ambasciata serba a Vukovar. Brividi per una città devastata dalla guerra. Un festival gitano in mezzo ai monti serbi. Guidare contromano in autostrada. Guca e estremisti serbi che ci cantano la canzone del Kosovo cuore della Serbia. Trovare una persona mai vista prima in mezzo a centinaia di persone per restituirgli il portafoglio. il concerto di Goran Bregovic. Belgrado. Un villaggio zingaro in Romania e i sorrisi dei bambini quando regaliamo loro la cioccolata. E la birra. Farsi cacciare da un pub di Vienna. Les Vosges ancora una notte prima del rientro.
Goran Bregovic – Gas Gas
Goran Bregovic – Bella ciao
ma soprattutto
Goran Bregovic – Ederlezi
Settembre
Il più bel compleanno della mia vita, tra grotte trasformate in chiese, piazze in mezzo ai boschi, distese di sabbia da film post apocalittico, eremiti con capretta che rubano tiramisù e i più bei regali che abbia mai ricevuto.
y dicen que si una puerta se cierra se abre otra no se mas grande mas bonita y mas facil que ayer, mas facil que ayer y esta vez en canvio de una puerta viene un ventanal muy solido muy fuerte y con vistas al mar, con vistas al mar…
Y puede ser que me equivoque otra vez y puede ser que vuelva a perder, pero la vida me dice que me toca a mi eso de sentirme bien..
Conchita – Puede Ser
Ottobre
L’ultimo volo a Dublino. Una festa di addio. L’ultimo stir fry ai funghi di tesco. Ho preso la mia decisione.
Sì. Ne vale la pena.
The Black Keys – Everlasting Light
Novembre
E’ ufficiale. Ho un foglio che attesta le mie dimissioni. Data della mia libertà: 8 febbraio. Cosa faremo dopo, abbiamo deciso di non pianificarlo. DI lasciarci trasportare dalla mano del destino. Di cose da fare ne abbiamo pure troppe. Tre mesi per decidere cosa mettere nello zaino per partire alla ricerca di una vita più semplice, per esplorare il mondo con gli occhi di due bambini che si tengono per mano. In sottofondo, la fisarmonica che ti regalo per il tuo ventisettesimo compleanno.
Nel frattempo sperimentiamo la convivenza nella mia stanza e riusciamo a non ucciderci.
THE TWO – I Wanna Be With You Again
Dicembre
Andiamo in Italia in autostop per una cena di amici. 1150 chilometri, 6 macchina, 1 camion, 1 ginocchio rotto a Lyon, 15 ore in totale.
Scene di delirio a oberkampf. erasmus revival. Rivivere Parigi insieme dopo otto anni e vedere che siamo sempre gli stessi.
E poi Barbara sotto questo tetto, un weekend che aspettavamo da tempo. Facciamo le stupide in giro per Parigi, rivedo questa città con gli occhi di una turista, dal Louvre alla ruota panoramica di place de la concorde. Fa freddo ma il vin brulé ci riscalda.
Eppoi un volo per tornare a casa, giorni in famiglia, una notte bianca a milano, birra e cibo cinese, in aeroporto alle 4 di mattina, Marsiglia vista dall’aereo mentre atterra, mentre il sole sorge sul mare. Un treno fino a Toulouse, un ritrovo per partire tutti insieme, un rifugio sui monti, a 1550 metri, la neve ci accoglie. Il posto ideale in cui dire addio a un anno di rivoluzione. Il posto ideale per ricominciare.
Talijanska – la colonna sonora del nostro film. La nostra colonna sonora.
I miei anni passati?
2010: http://glossyjuice.wordpress.com/2010/12/28/2010/
2009: http://glossyjuice.wordpress.com/2009/12/29/2009/
2008: http://glossyjuice.wordpress.com/2008/12/31/duemilaotto/







Faccio parte del tuo duemilaundici come tu fai parte del mio cuor.
Non potrò mai sdebitarmi abbastanza.
<3
Io quest’anno non sono proprio riuscita a scriverlo questo post. Ancora una volta anch’io non so cosa ne sarà di me ma il mio punto fermo ora è che comunque resterò qui. Vado a scaricare qualcosa della tua musica ora, perché vista l’empatia già so che mi piacerà. Il 2012 è anno bisesto, non potrà che essere un buon anno.