La pelle vestita di lividi, di macchie blu che crescono disegnando costellazioni sulla pelle. Il segno di un dolore che torna per un secondo al tatto, un ricordo a tempo determinato.
La città della scienza riflette da piastrelle di una piscina dall’acqua azzurra e mi ricorda che questa non è Roma e io non sono Anita Ekberg.
Ho nostalgia del mare.
E scusa se a Parigi non c’è il mare ma ci sono 14 linee metro.
Sono più bella vestita di lividi.

And you’re singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?