Ho un pò paura a scrivere queste prime righe di questo nuovo anno. Sanno un pò di addio e no mi va.
Ho paura. Non faccio che ripeterlo a chi mi chiede come ti senti.
Il 2008 è stato un anno importante, un anno di cambiamenti e di transizioni. Non a caso l’anno in cui ho dovuto rifare la patente, dieci anni dalla maggiore età. Di inciampi, di occhi al cielo, di sbonze, di spiaggie e feste, di paranoie, di sonosicuradiquellochestofacendo ma anche di perchècontinuoaricascarci. E’ stato un anno di decisioni. Ultima delle quali, ma solo cronologicamente, è il mio arrivederci all’Italia.
Ora è ufficiale, il  nuovocontratto è chiuso in una busta in volo verso casa dei miei.
Tra meno di un mese terminerò un anno e mezzo in tw. Con la paura di lasciare un lavoro sicuro, che mi piace, e dei colleghi a dir poco fantastici. Con il rimpianto di cene non ancora fatte e serate alcoliche e aperitivi.
Tra poco più di un mese lascerò la mia stanza a casa di Barbara dopo due anni. Barbara mi guarda e dice devo ricominciare a mettere gli annunci. Dice non andare via. Dice e ora chi mi accompagnerà a far la spesa.
Probabilmente andrò in treno, come nella migliore delle mie tradizioni, senza problemi di bagagli pesanti e con una notte intera per rendermi conto di quello che sta succedendo. Farò la clochard geek, dato che non ho ancora un tetto sotto il quale vivere ma avrò un portatile con me. Un mese fa Mohamed diceva pkoi t’as peur? la famille est ici…
Tra un mese e mezzo inizierò una nuova vita. Che sogno da tanto, che ho rincorso con tutte le mie forze. E ora che si sta realizzando ancora non riesco a metterla bene a fuoco. Non riesco a rendermicontocompletamente.
Tra un mese e mezzo inizierò una nuova vita. A Parigi.