You are currently browsing the monthly archive for Gennaio 2009.

Non metto il parmigiano sulla pasta ma adoro tagliarne pezzetti col coltello e sgranocchiarli mentre cucino.
Credo nel filo rosso del destino, credo nei simboli e soprattutto credo che le canzoni nel mio lettore mp3 non partano mai per caso ma seguano un ordine preciso per dirmi qualcosa.
Mi piace assaggiare ogni passaggio quando preparo un dolce.
Non mi piacciono i miei lobi.
Mentre ero nella biblioteca della facoltà di informatica a Noisy-champs, vicino a Parigi, anno 2003, ho sostenuto un intera conversazione con M. fatta via sms con frasi di Vasco. La conclusione è stata che sì, forse davvero ci si deve sentire alla fine un pò male.
Posso fare anche le tre di notte a giocare con photoshop se sto facendo qualcosa che mi piace.
Allo stesso modo posso fare le tre di notte al telefono con qualcuno se mi sto divertendo.
Tutto questo, ovviamente, alzandomi poi alle otto per andare al lavoro.
Faccio a gara al casello dell’autostrada con le corsie a fianco per chi è più veloce a prendere il biglietto. Ovviamente senza che gli altri lo sappiano.
Allo stesso modo se sono in pole position a un semaforo, faccio a gara con il vicino per chi parte prima. Di solito vinco in partenza ma poi mi battono sulla lunga distanza.
Stamattina in autostrada ho pensato che tra un mese smetterò per un pò di guidare la mia macchina. E’ stato uno dei tanti lampi di lucidità che in questi giorni mi stanno facendo pian piano rendere conto che la mia vita sta per cambiare.
Ora che non sono più costretta a leggerlo, credo che il Fedone di Platone sia bellissimo.
Sto diventando amica con la D60 che ho comprato a natale.
Mi sono ubriacata la prima volta in vita mia in spiaggia col moscato.
Credo che esistano fate e folletti.
Ho una moleskine e diversi quaderni e blocknotes sempre in borsa. Sono scritti senza un filo logico.
Il mio primo grande amore è stato Axl Rose.
Anche se fondamentalmente mi vesto poco da femmina, adoro i tacchi a spillo da 10cm.
Singhiozzo. Da anni, credo. Regolarmente circa una volta all’ora ho un singhiozzo. Al lavoro mi prendono in giro perche scandisco il tempo.
Piango quasi sempre coi film con le scrittine in fondo. Quelli del tipo “dopo 10 anni il protagonista ha fatto questo e quest’altro”. Mi han fatto notare che anche Animal House ha le scrittine in fondo. Infatti penso di aver pianto anche alla fine di quello.
So i Goonies a memoria. Battuta per battuta.
C’è stato un lungo periodo della mia vita in cui tutti gli uomini che frequentavo mi sfanculavano per tornare con la ex. Ho anche pensato di aprire un’agenzia per riappacificare coppie separate.
Sono ipocondriaca. Retaggio probabilmente dell’ipocondria di mia nonna. Però me ne rendo conto quindi mi autocensuro.
Ho camminato dal centro di Barcellona fino alla funicolare del Tibidabo. Penso che ne sia valsa davvero la pena.
Sono piuttosto soddisfatta della mia vita ma se dovessi tornare indietro e cambiare per forza qualcosa farei studi orientati alle lingue o mi butterei nel mercato del fotoritocco da copertina.
Sono piuttosto geek, impazzisco davanti a cagatine tecnologiche.
Mi apro facilmente con le persone, sono espansiva, sono un animale sociale e mi affeziono anche troppo facilmente. Ho preso inculate per questo ma sono sopravvissuta e non ho intenzione di cambiare.
Sono alla “recherche de ce foutu pays dont je trouverai le nom“.
Amo viaggiare, amo gli ostelli e i treni di notte.

Depuis longtemps, je n’sais pas
Où me mène le vent
Voilà pourquoi je n’suis pas
Ceux qui marchent devant
C’est le chemin le plus beau
Qui en a tenté plus d’un

Ho un pò paura a scrivere queste prime righe di questo nuovo anno. Sanno un pò di addio e no mi va.
Ho paura. Non faccio che ripeterlo a chi mi chiede come ti senti.
Il 2008 è stato un anno importante, un anno di cambiamenti e di transizioni. Non a caso l’anno in cui ho dovuto rifare la patente, dieci anni dalla maggiore età. Di inciampi, di occhi al cielo, di sbonze, di spiaggie e feste, di paranoie, di sonosicuradiquellochestofacendo ma anche di perchècontinuoaricascarci. E’ stato un anno di decisioni. Ultima delle quali, ma solo cronologicamente, è il mio arrivederci all’Italia.
Ora è ufficiale, il  nuovocontratto è chiuso in una busta in volo verso casa dei miei.
Tra meno di un mese terminerò un anno e mezzo in tw. Con la paura di lasciare un lavoro sicuro, che mi piace, e dei colleghi a dir poco fantastici. Con il rimpianto di cene non ancora fatte e serate alcoliche e aperitivi.
Tra poco più di un mese lascerò la mia stanza a casa di Barbara dopo due anni. Barbara mi guarda e dice devo ricominciare a mettere gli annunci. Dice non andare via. Dice e ora chi mi accompagnerà a far la spesa.
Probabilmente andrò in treno, come nella migliore delle mie tradizioni, senza problemi di bagagli pesanti e con una notte intera per rendermi conto di quello che sta succedendo. Farò la clochard geek, dato che non ho ancora un tetto sotto il quale vivere ma avrò un portatile con me. Un mese fa Mohamed diceva pkoi t’as peur? la famille est ici…
Tra un mese e mezzo inizierò una nuova vita. Che sogno da tanto, che ho rincorso con tutte le mie forze. E ora che si sta realizzando ancora non riesco a metterla bene a fuoco. Non riesco a rendermicontocompletamente.
Tra un mese e mezzo inizierò una nuova vita. A Parigi.

Yaya’s Chaotic Soul

Piccola fata dai capelli tinti di rosso. Yaya e Sere, due lati diversi della stessa medaglia, due bimbe dai tratti simili e diverse personalità. Vivo a Parigi, tra baguette e pains au chocolat. In perenne movimento perchè ferma non so stare.Drogata di Pucca. Occhi scuri, un piercing al labbro e un tatuaggio alla caviglia. Voglia di libertà. Candele profumate e incensi, thè e tisane, tanto trucco negli occhi e bolle di sapone.

My muzic on Last.fm

My desktop

 

Gennaio: 2009
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031