Il proposito dell’anno: raccontarlo con le canzoni. Moleskine aggiornata regolarmente, un senso in quello che registravo. Ecco il mio duemilaotto.

Gennaio – The Delivery – Babyshambles
Urlando forte all’estragon, guarda quant’è bello Pete, nuove amicizie che si consolidano, la mia vita prende una certa direzione, and it comes the delivery..

Febbraio – The opposite of hallelujah – Jens Lekman
Prima rivelazione dell’anno. Un  concerto perso a Ravenna. You don’t know what I’m going through.

Marzo – Agosto – Perturbazione
Agosto è il mese più freddo dell’anno mentre scaliamo i 498 scalini per arrivare sulla torre e non capiamo lost in translation e mangiamo sushi.

Aprile – Ode black’n'blue eyes – The Fratellis
Un viaggio in macchina lungo la costa azzurra fino a Barcellona. Un  furto e un amico ritrovato dopo 4 anni. Un ritorno da paura e 11 ore di macchina senza autoradio.

Maggio – A sentence of sorts in Kongsvinger – Of Montreal
Un nuovo viaggio perchè non riesco a stare ferma e amiche in weekend termale. Un aperitivo finito nel migliore dei modi. Ho voglia di scappare, tu mi parli di caldo, io invece penso al nord.

Giugno – Cayman Island – Kings of convenience
Malinconica, come i segni e la simbologia, come canzoni che tornano in happy hour domenicali. Riprendo il volo e torno nella città catalana che m’ha stregato

Luglio – J suis d’acord – Françoise Hardy
Ho un buco nel cuore con cui convivere. Rimetto in gioco sentimenti, sbaglio mosse come a scacchi. Non so giocare a scacchi. Parigi mi aspetta, sono dalla mia bimba e mi sento a casa.

Agosto – Reste là – Mademoiselle K
La mia rivelazione, in attesa di vederli a Budapest. Salvo poi perderceli per la troppa stanchezza, la troppa birra e le mille cose da fare sull’isola. Un festival che m’è rimasto nel cuore. Una città fanstastica e compagni di viaggio speciali.

Settembre – Piromani – Le luci della centrale elettrica
Andiamo a vedere le luci della centrale elettrica, andiamo a vedere i colori delle ciminiere dall’alto dei nostri elicotteri immaginari. Guardo Roma con occhi diversi dal sellino posteriore di una moto. A San Lorenzo mi sento un pò a Bologna.

Ottobre – Tiger – Hollowblue
Scattando a caso con la supersampler. Al Romics fa ancora caldo. A Bologna le domenica pomeriggio si sta bene facendo i turisti e mille foto fino ai giardini. Ho preso quella cazzo di decisione.

Novembre – Petite Hypocrite – Ogres de barback
Moi j’ai accouru bien vite, maintenant je sais, j’aurais dû me méfier, car tes deux lettres, petite, sont nées de la médiocrité. E si torna a “casa” con due nuove compagne di viaggio e il treno di notte e guardo quel cielo e lo sento un pò mio.

Dicembre – If looks could kill – Camera Obscura
Empatia. Cose chiuse. Brividi. Messaggi paranoici. Una risposta da lassù. Mollo tutto e me ne vado. Ancora non mi rendo bene conto ma decido di lasciare tutto. Ho. Una. Paura. Fottuta.

Bonus track: Il periodo ipotetico – Amour Fou

Non faccio bilanci. Monsieur le destin è sempre stato una gran puttana e ora non si smentisce. On me dit quel le destin se moque bien de nous dice la bruni. Tra poche ore si chiude questo anno difficile. E a me sembra che siano passati pochi giorni da quello prima. Ho chiuse troppe cose quest’anno e ho paura a riguardare indietro per vedere se ho lasciato pezzi lungo la strada.

E’ ora di partire.
E’ ora di andare.
E’ il momento giusto.

Tanti auguroni per un buon 2009 a tutti. *