..porta con te la voglia di non tornare più.

Ce l’ho già in valigia da anni, quella voglia.
Rientro di martedì dopo notte faentina di kebab di carne bianca e birra, bruschetta con la nutella e zibibbo, tavolini sulla strada, gente che passa, spettacolo comico che non riusciamo a capire e la cartomante ci dice cose che non vogliamo sentire.
Alza con la sinistra, è periodo di cambiamenti. Hai viaggi in previsione, parti, ti farà bene.
Maddai.
Per le cose negative si sarà sicuramente sbagliata, sai quella data, magari vuol dire altro, sicuramente s’è sbagliata e tu pensavi di aver chiuso senza spiegazioni e ti viene proposto un quadretto sconfortante. Lo fa per il tuo bene. E sì, ci guardiamo in faccia e pensiamo che ha detto parole che abbiamo già sentito.
Il distributore di benzina ci frega due centesimi e ci rilascia uno scontrino per il rimborso. Meditiamo chiamata a stricialanotizia.
Dal nulla gocce di pioggia si trasformano in una tempesta tropicale, alberi piegati a metà dal vento e chicchi di grandine grossi come noci. Ferme sotto un ponte dieci minuti. La cartomante ci ha detto che a settembre ci saranno cambiamenti. Quindi saremo vive a settembre. Ripartiamo.

Leggo parole di una fatina a mille chilometri a nord e sorrido. Ricordo la mia vita là, quello che era, e la rivedo nelle sue parole. Tra meno di 48 ore sarò lì con lei e mai partenza sarà più terapeutica. Ho messo in discussione me stessa in questi giorni. Reazioni (mie) inaspettate. Reazioni (altrui) riprovevoli. Mi sento esclusa e non mi piace. Il bacio dell’assassino era un pò un simbolo. E abbiamo perso la strada…