Ci siamo. Il responso è previsto per sabato mattina ore 8 a Loiano. Loiano. Tipo un’ora di macchina da casa mia. Ribadisco, di sabato mattina.
Parto con l’idea del “tanto all’ospedale mi han detto che quasi sicuramente questo cardiologo mi manderà da un altro a Bologna per un secondo parere”.
Ah sì, ho un problema cardiologico, un buco nel cuore, tra i due ventricoli. E il responso è per sapere se mi devono infilare una sonda per metterci un tappo. Tutti i miei ultimi bollettini medici si riferivano a questo, causa delle mie emicranie. Anni di esami alla testa per capire che il problema stava un pò più giù.
Il cardiologo guarda il referto. E’ stato fastidioso l’esame? non so, dico, mi han drogato, non ricordo quasi nulla. Ricordo solo qualche minuto con la sensazione di soffocare e di aver vaneggiato euforica per tutto il pomeriggio. Deve essere stata roba davvero buona.
Il buco è piccolo. Ok, dico, quindi? Quindi niente, non ti darà problemi, sei a posto così, niente medicine, niente anticoagulanti, avventura finita.
Non riesco quasi a crederci. In macchina partono le lacrime di gioia mentre urlo canzoni dal lettore mp3 con la voglia di telefonare al mondo. Ma sono pur sempre le 8.20 di sabato mattina, la gente normale dorme.
Corro in stazione e il biglietto per Parigi è tra le mie mani. Insieme ad un vestitino a fiori.

Poi sotto le due torri con Mauro e Laura, il gay pride parte dalle torri ma noi andiamo ai giardini a guardare i carri. E’ una festa di giovani, di bambini, di anziani, quasi mi commuovo alla varietà di gente che c’è. Facciamo mille foto, ridiamo, scherziamo, compriamo liquori alla frutta fatti in casa e brindiamo alla bella notizia della mattina. Seguiamo il corteo fino a piazza 8 agosto, felici, soddisfatti e con centinaia di foto in macchina. L’auto mi porta a Ravenna tardi, guida quasi da sola sulla a14.

Lunedì esco tardi dal lavoro, abbiamo un’attività in partenza e formazione fino alle 21. Sarei dovuta rientrare a Bologna ma ho preferito passare da casa dei miei a mangiare qualcosa. Poi la pigrizia, il divano, sono rimasta a dormire da loro nonostante significasse svegliarsi all’alba la mattina dopo.
Durante la notte, non so ancora l’ora, esattamente sul pezzo di strada che avrei percorso, un gruppo di persone ha assaltato un camion portavalori minacciando gli automobilisti che passavano da lì con mitra e kalashnikov.
E come dice l’autore del libro che sto leggendo, la vita di ciascuno è in totale balia del caso..

E ora se siete riusciti ad arrivare fino a qui, un piccolo gioco preso in prestito dai blog di due anime speciali. Perchè fare i regali a volte è molto più divertente che riceverli.

Regolamento:
1)le prime 3 persone che lasceranno un commento su questo post riceveranno un regalo da me, entro i prossimi 365 giorni
2)in cambio dovranno a loro volta “pagare” assumendosi lo stesso impegno sul loro blog
3)spedirò (o consegnerò/canterò/disegnerò/ricamerò..) il regalo solo a coloro che avranno pubblicato un messaggio analogo