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Mi hanno rubato la borsa in un pub metal di Barcellona.
Dentro c’era tutto. La mia vita. Al di là dei soldi e delle cose materiali, che in qualche modo recupererò, c’erano i messaggi del cellulare nuovo, le foto scattate, la moleskine col resoconto della vacanza, il portafoglio rosa coi porcellini e un ricordo di londra di anni fa.
Dei geni del male, dato che sono riusciti a prendermela da sotto i piedi senza che mi accorgessi di nulla.
Scrivo dalla connessione dell’ostello, l’ostello piú bello in cui abbia dormito, con muri colorati, fogli ai muri disegnati dalle persone che hanno dormito qui, sale comuni, cucina libera, internet, dvd da vedere e tanti tedeschi venuti al concerto dei backstreet boys.
Il corriere ha promesso a mia mamma di farmi avere le mie chiavi della macchina domattina. Domani attraverseró tutta Barcellona per recuperare la macchina dall’altra parte della cittá. Ci aspettano sette ore di viaggio. Sette ore traumatiche, senza autoradio.

Ma nonostante tutto mi sono inesorabilmente, follemente, irrimediabilmente innamorata di questa cittá…

Divanetti rossi. Non si sta in pace nel luogo della tragressione, per queste cose ci guardiamo e diciamo “eh, gli italiani”. In germania non è così. In germania.
Cerchiamo luoghi alternativi per starcene in pace ma non c’è mai pace.
L’uomo delle spille resta affascinato dalla mia amica. L’uomo delle spille è di Ravenna, vive a Modena e ha vissuto a Montpellier. Ci andrò tra pochi giorni, a Montpellier, gli dico, sai io vorrei tornare a Parigi. Parigi da assuefazione, ribatte lui.
Ed è vero.
Ho giocato coi fornelli e ora una X disegna il palmo della mia mano.
suite à votre mail, on le plaisir de vous confirmer que votre réservation est bien prise en compte
Ho quarantotto ore per stampare itinerari e prenotazioni, per cercare una guida, per decidere cosa mettere in valigia. Il mio fermento da partenza è smorzato dalle mille cose da fare e nonostante manchi poco ancora non mi rendo conto.
Giovedì scappo presto dall’ufficio, recupero Vale in stazione e guidiamo senza sosta fino a Nizza. Stacco il cervello per cinque giorni. Stacco il cervello.
E ce n’è tante di cose da buttarsi dietro alle spalle, presunte menzogne e certezze consolidate..

Ho avuto la quarta aura della mia vita.
E no, non è una cosa mistica.
Alle quattro di un pomeriggio, a piedi verso il centro, il mondo s’è tinto di luci.
Le mie conversazioni ormai sempre più spesso si riferiscono a bollettini medici e mi sono decisamente rotta le palle. Non vedo l’ora di chiudere i fascicoli e cancellare le paranoie.

Ho venduto un rene per l’acquisto di un cellulare nuovo. L’importante, ho detto al commesso, è che ci si possano mettere gli sfondi di hello kitty.
Attacchiamo un tappeto al muro della sister della Fra, guardiamo foto sbronzandoci di rum e fragole col vino bianco.
Domenica di votazioni, di troppa pioggia, di una favola registrata. Improvvisata sala di registrazione nel salotto della Fra col vip che ci porta casse e microfono profescional con tanto di calza tirata davanti e questa rifacciamola che in sottofondo si sente un cane che abbaia. Abbiamo registrato la versione moderna della bella addormentata nel bosco che cade dal motorino e io emule napoletana della strega cattiva mentre Marco in sottofondo chatta e mi fa vedere foto di uomini nudi.
Ho cancellato l’illusione di un venerdì notte senza fine. Mi ci ero affezionata.
Credevo di far parte di una semplice proporzione.
a:b=b:c
Ma la matematica non è poi una scienza così esatta.
Call me sachiko. E poi neppure, nonostante l’altezza ci sia, ma fa parte dell’illusione.

Io e Vale ci siamo finalmente messe a tavolino e abbiamo deliberato: Barcellona sia!
Partenza il 24 sera appena staccata dal lavoro con valigia in macchina.
Piacenza – Nizza – Antibes – BarcellonaBarcellonaBarcellona – Monaco (principato di) – SanRemo – Milano

I’ve got, nothing, to gain, to lose,
All the world I’ve seen before me passing by..

Yaya’s Chaotic Soul

Piccola fata dai capelli tinti di rosso. Yaya e Sere, due lati diversi della stessa medaglia, due bimbe dai tratti simili e diverse personalità. Vivo a Parigi, tra baguette e pains au chocolat. In perenne movimento perchè ferma non so stare.Drogata di Pucca. Occhi scuri, un piercing al labbro e un tatuaggio alla caviglia. Voglia di libertà. Candele profumate e incensi, thè e tisane, tanto trucco negli occhi e bolle di sapone.

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