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Parliamo di convivenza in un locale bianco e fucsia, tè verde e pesce crudo, parliamo di giochi di carte, di viaggi in macchina, di gente in giro per il mondo e di tempi che non torneranno più, al bancone di un pub e birra chiara.
Well it’s a big big city and it’s always the same
White russian e salatini, vino rosso, giù per questa strada ci deve essere il bar dove sono andata coi miei colleghi, via dei coltelli, il ristorante si chiama dei coltelli, coi coltelli disegnati, vogliono chiudere il circolo degli amici dei biliardo, firmiamo, non vogliamo negozi fighetti al suo posto. Cafè de Paris e sms, bevo solo io, lei dovrebbe guidare. Dovrebbe. Ma al corto maltese c’è ancora happy hour e due ragazze si baciano.
I know I maybe on a downer am still ready to dream
Tachicardia, ansia da esame, valeriana.
Cassero, la pista si riempie sulle note di Mika e Britney, assaggio la tua birra ma non posso bere, domani devo essere sobria e digiuna.
L’infermiere è simpatico, il camice ti dona, mi dice, potresti portarlo a casa, è trendy. Ti spiego tutto, mi dice, sentirai solo del gran rumore, se vuoi puoi tenere gli occhi chiusi, ti metto un cuscino sotto le gambe, hai tolto tutti i piercing? mi sento nuda senza piercing, mi guardo allo specchio e mi sento nuda. Dentro la macchina per la risonanza viene claustrofobia anche se non ne soffri ma il rumore ha ritmo, chiudo gli occhi e smetto di pensare.
And I must confess, my hearts in broken pieces and my heads a mess
Gonnellina e stivali, donne, ti porto il cd del concerto, ho scaricato la scaletta, gin lemon che in realtà è gin tonic e amaro montenegro, cameriere ventenne e chiamiamo Vincenzo in coro mentre sale al piano di sopra. Shopping ossessivo compulsivo perchè dobbiamo compensare. Passo a prendere la mia amica a casa di Sara, abbiamo improvvisato il tè delle 4 trovandoci da lei, la sua bimba dorme a letto e suo marito rientra nel pomeriggio. Ricordi di fughe da case, abbiamo un’ora, prepara la valigia.
A casa mi aspetta una calzetta e una befana ritardataria, infilzo i marshmallow negli stecchi degli spiedini e li sciolgo al fuoco.
It’s just like you to come and go And know me, no you don’t even know me
Ai bordi della strada, mi carichi sempre a questo incrocio, è ora che inizi a pagare, mi dice vale. Macchina nella notte e stereo a tutto volume, andiamo al solito locale, ormai andiamo sempre lì quando non sappiamo dove andare. Mohijto e cocktail analcolico, il mio amico si è rasato da poco e sta cercando una mora e riccia, Vale vuole te. In pista partono con l’hiphop e degenerano in house, fuori dalla porta un ragazzo ci parla di concetti di base, la donna ama l’uomo cacciatore, è ancestrale, l’uomo caccia, porta a casa la preda, la sventra e la cucina mentre la donna gravida lo aspetta a casa. Io e Vale concordiamo, meglio il pittore, uomo primitivo che disegna sui muri delle caverne. Ragazze vi pentirete, tra 10 anni sarete vecchie e con le rughe e ve ne pentirete. Vale sei pentita? tantissimo, mi rispondi mentre ci perdiamo nella campagna ravennate e il navigatore impazzisce. prendere la rotonda, tra 100 metri prendere la rotonda e uscire alla sesta. e non ci sono rotonde.
Your so sweet to try oh my, you caught my eye A girl like you’s just irresistible

Qualche minuto di pausa tra un bicchiere di vino e troppo cibo calorico. Parliamo stesi nel corridoio di Ale, giochiamo coi palloncini e l’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va. La risposta più bella dal mio migliore amico, please don’t go. Alle hawaii.
Odio i capodanni. Odio quella cifra che sale e che mi ricorda che sto invecchiando. Barbara, mi sento vecchia. Dieci e più volte ripetuto.
Mi. Sento. Vecchia.
Brindiamo col bicchiere rosa, non c’è il montenegro, ci rifacciamo col rum. Che si fa? Seduti quasi in cerchio ci guardiamo in faccia e ci chiediamo che si fa?
Alcol che non permette di guidare, troppi per un taxi, ci guardiamo negli occhi per un tempo indefinibile, qualcuno si stanca e se ne va.
Andiamo.
E due macchine, guido io, il tuo tasso alcolico è troppo alto. L’alcoltest da 20 euro dell’expert segna 1,7.. sei da arresto, guido io.
Arriviamo all’estragon alle treemezza, ingresso con consumazione e colazione compresi, se riesci ad arrivarci alla colazione.
Balliamo fino a non poterne più, balliamo fino a quando l’orologio non segna le sei abbondanti, la colazione è un misero bombolone freddo. E un bicchiere di succo di pera.
Giriamo in macchina per tutta Bologna, quasi deserta a quest’ora, mentre ormai sono le sette e penso tra ventiquattroore mi starò alzando per andare al lavoro. In fondo ai viali spunta la luce, l’alba di un duemilaotto che sta iniziando.

Messico e nuvole
la faccia triste dell’America
il vento soffia la sua armonica
e voglia di piangere ho

Yaya’s Chaotic Soul

Piccola fata dai capelli tinti di rosso. Yaya e Sere, due lati diversi della stessa medaglia, due bimbe dai tratti simili e diverse personalità. Vivo a Parigi, tra baguette e pains au chocolat. In perenne movimento perchè ferma non so stare.Drogata di Pucca. Occhi scuri, un piercing al labbro e un tatuaggio alla caviglia. Voglia di libertà. Candele profumate e incensi, thè e tisane, tanto trucco negli occhi e bolle di sapone.

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