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…just like you said it would be, life goes easy on me.
most.. of the time.
Dai il filo all’aquilone, allunga il filo e fallo volare. La figlia del vento e fuori fa freddo.
Io parto per il mare e fuori fa freddo.
Ho messo su due piatti della bilancia il mio risentimento e la voglia di sorridere e fregarmene. Ha vinto la seconda.
Alla festa dell’unità non c’è il coso per tirare i pugni e la cameriera ci odia, guardiamo musical e non compro libri. Probabilmente la prima volta in vita mia.
Guardiamo le macchine e mi ritrovo appassionata di motori e di macchine bellissime.. e anche un pò di tuning ma so che tu non approvi. Voglio aggiungere gadget tamarri alla mia lancia con l’elefante che salta ma tu mi dici che ti rifiuterai di salirci.
Centottantachilometri in una settimana e stasera si parte. La birra è il miglior collante per i rapporti di amicizia e come mancare ad una festa della birra e alla possibilità di stare vicini ad amici speciali e purtroppo lontani. Perchè vivi così lontana mi hai chiesto quest’estate, e io ho sorriso. 

..forse per qualche tempo, forse per qualcosa in più. Ma la voglia di ricominciare a mettere parole su uno schermo era troppo forte. Quella sensazione strana che ti fa pensare a come rappresenteresti a parole quello che stai vivendo.
Cambio casa per pigrizia, promesse di acquisto di un dominio non mantenute per il poco tempo da dedicare alla sua pianificazione.
E’ passato un anno da quando ho trascurato il mio piccolo orto virtuale. Un anno ricco, pieno, abbondante di vita.
E in questo anno sono cresciuta, cambiata, diventata un pochino più matura. Indipendente.
Indipendente è la parola più importante dell’ultimo anno.
Ho passato un’estate di divertimenti, tre feste di laurea, tante sbonze, tanti brindisi. Ho trovato un lavoro, e sono scappata dopo pochi mesi. Un lavoro che non faceva per me, ma che mi ha lasciato un amicizia con fantastici ormai ex-colleghi, un ricordo fantastico di tre giorni di corso a Milano con un nuovo amico e un attestato di webmarketing ed ottimizzazione per i motori di ricerca che non fa mai male, anche se ho promesso a me stessa di non lavorare più in questo settore.
Ho risposto ad annunci ed inviato curriculum, ho fatto mille colloqui, alcuni massacranti, alcuni stupidi. Avevo inviato la mia candidatura anche ad uno stage.. non si sa mai, mi sono detta. Ma lo stage partiva prima della mia scadenza del contratto ed era impossibile per me parteciparvi. “signorina mi spiace non possa partecipare allo stage, ma il suo curriculum ci interessa molto, verrebbe comunque a sostenere un colloquio?”. Tre colloqui (due e mezzo, l’ultimo era la firma sul pre-contratto) ed un nuovo lavoro. Diverso. Stimolante. A contatto con clienti a volte anche troppo stressanti.
Insomma, mi piace.
Una nuova casa e una nuova coinquilina.
E’ passata un’altra estate, la mia prima estate con ferie dettate dal lavoro. Due settimane tra versilia, isola d’elba e lunigiana, pelle più scura e una gamba sfracellata contro gli scogli.
Ritorno in punta di piedi a raccontare scorci della mia vita, meno criptica, me stessa fino in fondo. E non mi importa se interessa o meno a qualcuno. Perchè stavolta lo faccio solo per me stessa.
Forse.

elba

Yaya’s Chaotic Soul

Piccola fata dai capelli tinti di rosso. Yaya e Sere, due lati diversi della stessa medaglia, due bimbe dai tratti simili e diverse personalità. Vivo a Parigi, tra baguette e pains au chocolat. In perenne movimento perchè ferma non so stare.Drogata di Pucca. Occhi scuri, un piercing al labbro e un tatuaggio alla caviglia. Voglia di libertà. Candele profumate e incensi, thè e tisane, tanto trucco negli occhi e bolle di sapone.

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